Caso Donnarumma, parla Raiola: “L’unico problema che non c’era con il Milan riguardava i soldi”

Caso Donnarumma, parla Raiola: “L’unico problema che non c’era con il Milan riguardava i soldi”

Mino Raiola da Montecarlo spiega le motivazioni del mancato rinnovo di Gianluigi Donnarumma con il Milan

Mino Raiola, direttamente da Montecarlo, svela i motivi che hanno portato alla decisione di non rinnovare il contratto del suo assistito, Gianluigi Donnarumma, con il Milan. Il procuratore ha organizzato un’intervista dove erano presenti i microfoni di Sky, Mediaset Premium, Rai, Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera.

Ecco le sue parole: “C’era un ambiente troppo ostile fra le parti, la verità è questa. Così non può uscire nessun risultato. Siamo stati costretti a prendere delle decisioni su cui non eravamo pronti e quindi la risposta è stata negativa. Anche il modo in cui è stata condotta la trattativa in pubblico, in modo violento, ha fatto sì che noi non accettassimo questo ambiente”.

Sul piano economico e progettuale: “L’unico problema che non c’era era quello di soldi. Perché non ne abbiamo mai parlato, non c’era niente di serio su quel fatto lì. Noi non eravamo pronti, non ci è stato concessa dal Milan la serenità e il tempo per poter decidere”.

Sulla clausola rescissoria: “Non è stata affrontata, non eravamo a questo punto. Quando arrivi a parlare della clausola vuol dire che sei all’80-90% del contratto. Noi abbiamo osservato gli atteggiamenti pubblici delle ultime settimane, ne abbiamo preso atto ma non abbiamo mai risposto”.

Sulle responsabilità: “Mi prendo il 100% della colpa, ci hanno forzato. Io e Mirabelli siamo su due piani diversi, non accetto e non condivido il suo atteggiamento. Non glielo permetto. Non abbiamo accordi con nessuno, non abbiamo parlato con nessuno e non lo faremo in tempi brevi. Quello fatto finora potrebbe già essere mobbing”.

 

 


Fonte foto: www.imagephotoagency.it