Milan-Inter, Milano sempre più cinese

Milan-Inter, Milano sempre più cinese

Prima il negozio all’angolo di casa, magari storicamente venditore di giochi della playstation, che riservava una scorta gratuita di dolci per ogni FIFA o PRO EVOLUTION acquistato a settembre. Poi è toccato all’All you can eat di stampo orientale, il quale ha rimpiazzato la pizzeria che frequentavi da quando eri piccolo. Adesso il derby di Milano.

La Cina, nell’ormai quotidianità, è come Kantè dopo sei Redbull: ovunque.

Inter e Milan daranno vita ad una stracittadina che, per certi versi, ha dell’incredibile: si giocherà di sabato. Niente di strano, anche se i big match come questi devono essere destinati a svoltare le paranoiche domeniche dalle 17 in poi. Ma ciò che sorprende è l’orario del fischio d’inizio, quando le lancette decreteranno un insolito mezzogiorno e trenta minuti.

Sotto il sole, o comunque con la luce del giorno che abbaglierà gli spalti, riempirà le pance dei telecronisti come il più frugale dei pranzi e illuminerà il gioco in campo. Niente atmosfera serale, di quelle che caricano sfegatati in metro e tifosi sui divani delle proprie case.

C’è anche da mettersi nei panni di giocatori e accaniti supporters da tastiera: l’incontro inverosimilmente terminerà intorno alle ore 14.30, e non ci sarà nessuna provvidenziale notte in cui affogare gli incubi di chi perde e i sogni di chi vince. Giri di lancette interminabili fino alla successiva domenica che avrà il delicato compito di placare i bollenti spiriti. Perché di tempo per rimuginare su un rigore non concesso, una traversa scheggiata o una espulsione mancata, ce ne sarà davvero tanto.

Ma dobbiamo sottostare alle dure regole che l’ingresso nel calcio che conta da parte dei cinesi impone. I nerazzurri sono orientali e i rossoneri lo stanno diventando, bisogna quindi accontentare le proprietà. Un derby, quello che andrà in scena tra Inter e Milan sabato 15 aprile alle 12.30, che va preso con le pinze. Anzi, con le bacchette.