Il Fantapagellone della serie A: Fiorentina, bocciatura senza attenuanti

Il Fantapagellone della serie A: Fiorentina, bocciatura senza attenuanti

Un disastro già annunciato a inizio stagione. Paulo Sousa non è riuscito a far esprimere la Fiorentina ai livelli dell’anno scorso

Enzo Jannacci canterebbe “Sousa e nuvole, la faccia triste della serie A“. Già, perché è stata una stagione assolutamente da dimenticare per lui e la sua Fiorentina. Un disastro prevedibile in realtà già a inizio anno, quando la società non ha fatto praticamente nulla per migliorare la squadra. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di analizzare l’annata storta della Fiorentina passo dopo passo.

OBIETTIVO DI INIZIO STAGIONE
Pantaleo Corvino, arrivato a giugno 2016, in realtà non ha potuto fare molto: la Fiorentina doveva gestire una situazione economica non semplice. Il direttore è riuscito a mantenere la rosa dell’anno scorso, sostituendo Mati Fernandez con Carlos Sanchez. Obiettivo dichiarato ad agosto era il mantenimento del piazzamento in Europa, forti anche del bel gioco impresso alla squadra da Paulo Sousa.

MIGLIOR GIOCATORE DELLA STAGIONE
Non è semplice scegliere, ma forse il ‘meno peggio’ è stato Federico Bernardeschi. È vero, anche lui ha deluso in alcune partite, però il ragazzo non si discute. Specialmente se schierato nel suo ruolo (cosa che è successa raramente) riesce a esprimersi ad alti livelli. Per media voto è il migliore dei viola (6.57) e gli 11 gol rappresentano la consacrazione del classe ’94 anche dal punto di vista realizzativo.

LA SORPRESA
La sorpresa di quest’anno è Federico Chiesa, lanciato a sorpresa da Paulo Sousa nella prima di campionato contro la Juventus e poi confermato titolare per (quasi) tutto l’anno. Mentre tutti gli occhi della critica erano su Ianis Hagi (suo padre è Gheorghe, fuoriclasse indimenticabile) il figlio di Enrico era quello più pronto per la prima squadra. Per lui 26 presenze e fantamedia del 6.52.

LA DELUSIONE
Dovendo sceglierne uno su tutti, non possiamo che puntare il dito contro il capitano. Gonzalo Rodriguez ha concluso la sua ultima stagione viola in maniera pessima. Per lui 26 presenze, una media molto sotto i suoi standard (5.64) e apporto praticamente nullo in termini realizzativi (1 solo gol).

OBIETTIVO RAGGIUNTO
Ottavo posto e fallito accesso all’Europa dopo 4 anni. Mai vicini al sesto posto se non per 3/4 domeniche (non per meriti propri ma per demeriti delle milanesi). Solamente 4 punti in meno dell’anno scorso, ma quest’anno il campionato era di tutt’altro livello. I viola non sono riusciti nemmeno ad esprimere in parte lo straordinario gioco messo in mostra l’anno scorso.

VOTO ALLA STAGIONE: 4
E siamo stati generosi. La faccia malinconica di Sousa di quest’ultimo periodo è lo specchio perfetto di una stagione nata storta e conclusa ancora peggio. La colpa non è soltanto dell’allenatore, ma vederlo nelle ultime partite accucciato in panchina senza mai mettere la testa fuori ha destato qualche perplessità. Il portoghese, che tanto bene ha fatto l’anno scorso, in questa stagione è stato turbato dall’addio dichiarato a fine campionato. Forse l’ambiente viola merita più rispetto e serenità. “Che voglia di piangere ho“.