Il Fantapagellone della serie A: Bologna, sufficienza striminzita

Il Fantapagellone della serie A: Bologna, sufficienza striminzita

Dalla sconfitta per 1-7 contro il Napoli a quella contro un Milan in 9 uomini: stagione con tanti bassi per il Bologna, nonostante una salvezza raggiunta virtualmente a marzo

In un campionato che ha regalato tante sorprese e incertezze, il Bologna di Roberto Donadoni ha recitato un ruolo da attore non protagonista. Una stagione abbastanza anonima, dove l’obiettivo salvezza è stato raggiunto senza troppi intoppi. Ma lo spirito rossoblu non è stato vivo come in altre occasioni e come i tifosi avrebbero chiesto. La squadra di Lucio Dalla e Gianni Morandi si è resa protagonista di una serie di sconfitte che i tifosi emiliani hanno recepito più come rese senza condizioni (1-7 contro il Napoli) e umiliazioni (sconfitta per 0-1 con un Milan ridotto in 9). Analizziamo insieme la stagione del Bologna.

OBIETTIVO DI INIZIO STAGIONE
Orfano di Diawara e Giaccherini (finiti entrambi al Napoli), il Bologna in questa stagione ha puntato alla costruzione di una rosa che fosse un mix tra l’usato sicuro (ad esempio Dzemaili) e la freschezza della gioventù (Di Francesco, Verdi e Viviani). Insomma uno svecchiamento della rosa dello scorso anno (che tra le sue fila annoverava calciatori come Brienza e Zuniga) accompagnato dalla volontà di puntare su determinati giovani, con un solo obiettivo da raggiungere: una salvezza agevole e un campionato ben giocato.

MIGLIOR GIOCATORE DELLA STAGIONE
Anche se Mattia Destro è riuscito in queste ultime giornate a raggiungere la doppia cifra, il vero fiore all’occhiello della stagione del Bologna è stato Blerim Dzemaili. Il giocatore svizzero ha lasciato anzitempo il Dall’Ara per approdare ai Montreal Impact, ma nelle 31 partite disputate è stato capace di realizzare 8 reti e 2 assist con una media voto di 6,05 e una media fantamedia di 6,69. Unico neo sono le 10 ammonizioni che in molte giornate hanno riservato malus ai suoi fantallenatori. Per tanti mesi quando le reti di Destro mancavano, a togliere dagli impicci i rossoblù ci ha pensato il centrocampista svizzero. Un esempio è la rete all’Ezio Scida di Crotone che ha regalato i tre punti ai suoi.

LA SORPRESA
La grande sorpresa in positivo della stagione del Bologna è stato sicuramente Simone Verdi. Il centrocampista offensivo, acquistato a titolo definitivo dal Milan, è stato il vero capolavoro di Donadoni. Gol fantastici, come quello alla “Van Basten” contro la Sampdoria, e giocate incredibili come la punizione all’incrocio contro il Sassuolo. I numeri testimoniano il rendimento: 6 reti e 3 assist in 28 presenze, con una media voto di 6,24 e una fantamedia di 6,90. Una stagione assolutamente positiva che ha posto il classe ’92 al centro dei desideri di mercato delle squadre di Serie A. Peccato per l’infortunio che lo ha tenuto a lungo ai box.

LA DELUSIONE
Senza dubbio Adam Masina. Il giocatore italo-marocchino, atteso alla consacrazione dopo la stagione precedente, ha decisamente deluso le aspettative. Nonostante un posto da titolare mai perduto, le sue prestazioni sono state abbastanza deludenti come testimoniano i numeri. Un solo gol in 32 presenze per Masina, accompagnato da una media voto di 5,73 e una fantamedia di 5,7. Dato che sottolinea la stagione anonima del terzino che ha regalato davvero poche gioie ai tifosi del Bologna e ai fantallenatori che in estate avevano puntato su di lui.

OBIETTIVO RAGGIUNTO
Potremo dire… ni. Già, perché la salvezza del Bologna non è mai stata in dubbio ma alcune prestazioni degli emiliani sono state veramente negative. Nella memoria dei tifosi rimane impressa la sonora sconfitta contro i rivali del Napoli (1-7), passando per la già citata sconfitta rimediata contro un Milan in 9 uomini. E infine la ciliegina sulla torta: unica squadra ad aver subito una rete da Gabigol. Un evento talmente raro quanto incredibile. Tutti questi episodi oltretutto sono avvenuti all’interno delle mura amiche, allo stadio Dall’Ara, tra lo sgomento dei tifosi rossoblù.

VOTO ALLA STAGIONE: 6
Stagione da 6 in pagella per la squadra di Donadoni. Simile allo studente che porta a casa la promozione scolastica con il minimo sforzo e con il minimo impegno, la squadra emiliana ha regalato poche gioie alla sua tifoseria. L’unico risultato altisonante è stato il pari di San Siro contro l’Inter di Frank de Boer, non esattamente il Real Madrid di Di Stefano. Nel resto della stagione, lo spirito battagliero che ha sempre contraddistinto la storia del Bologna è stato una rarità.