Juventus, Ferrara: “Meritano la Champions e Buffon è da pallone d’Oro”

Juventus, Ferrara: “Meritano la Champions e Buffon è da pallone d’Oro”

L’ex difensore bianconero, Ciro Ferrara, commenta la sfida di Cardiff contro il Real Madrid che potrebbe lanciare la Juventus sul tetto d’Europa

Tra i tifosi della Juventus c’è sicuramente anche un napoletano dal cuore bianconero, Ciro Ferrara. L’ex difensore e allenatore della Vecchia Signora ha rilasciato un’intervista al quotidiano La Stampa, spendendo parole sulla sfida, sul Real Madrid, su Zidane, su Buffon e sull’attacco dei bianconeri.

Sulla sfida: “Ero a Madrid qualche giorno fa per una partita di beneficenza e ho sentito tanti cori pro Juve, ma non fa testo: giocavamo al Vicente Calderón, casa Atletico. Però c’è grande rispetto per la Juve, soprattutto perché ha eliminato il Barça: una cosa che fa drizzare le antenne. Ha detto bene Allegri: la psicosi non esiste, anche perché nella maggior parte dei casi ci sono giocatori arrivati un paio d’anni fa. Mi sembra sia più un problema dei tifosi”.

Sul Real Madrid: “Un po’ è vero quello che disse Chiellini: Ronaldo si può marcare, con Messi ti fai il segno della croce. Si tratta prevalentemente di un discorso fisico. E i tre della Juve quel confronto, fisico, lo possono reggere. Ma occhio, spesso i giocatori meno osannati possono decidere una sfida. Se devo sceglierne uno per parte dico Casemiro, che dà equilibrio, e Mandzukic, che permette alla Juve di giocare così: chi lo conosce mi ha detto che solo qualche anno fa non l’avrebbe mai fatto. Merito di Allegri”.

Su Zidan: “L’ho lasciato tranquillo: avrei voluto vedere gli allenamenti, ma temo non mi avrebbe fatto entrare. L’esperienza a Torino gli è servita per diventare allenatore e per modellare questo Real: non vi aspettate una squadra all’arrembaggio”.

Su Buffon: “Conoscendolo, direi che le due finali perse non incideranno in lui: uno che all’età sua fa la differenza vuol dire che ha motivazioni per andare sempre avanti e la conoscenza per sapere che nello sport si vince e si perde. Gigi e altri cinque sono diventati leggenda perché sei scudetti di fila sono una cosa pazzesca, ma, la Champions fa la differenza. Vincere lo scudetto è importante, ma mai quanto questa Coppa: ti fa fare un salto. Merita il Pallone d’Oro e mica solo per la carriera, ma perché fa la differenza. Detto ciò, tutto passa dalla finale e, quindi, attraverso una grandissima giornata di Gigi: tutti sperano che non sarà tanto impegnato, ma realisticamente è una cosa difficile”.

Sugli attaccanti della Juventus: “Non cambierei mai Dybala per Ronaldo. Intendiamoci, Ronaldo è un maestro, al più alto livello, e Dybala si dovrà confermare negli anni. Ma dico che il Real è una squadra che gioca molto per Cristiano, questa Juve è più collettivo: tutti si sacrificano. E anche Dybala può risolvere una partita, come s’è visto contro il Barcellona. Di Higuain ricordo che i giornali francesi lo presero anche per i fondelli: non penso faranno lo stesso quelli spagnoli. A Madrid temono il gol dell’ex. Dani Alves? Bravi i dirigenti, che hanno pescato un campione, svincolato e motivato. All’inizio ha fatto fatica, a capire l’ambiente e la cultura, ma è un grande. Uno che ha vinto più di tutti, il che mi fa anche rosicare”.


Pillola di Fanta

Osannato anche da Ferrara, Paulo Dybala è forse il miglior talento della serie A. Dal punto di vista del fantacalcio, l’argentino ha relativamente deluso le aspettative, con solo 11 gol segnati. Va ricordato però che giocava di fianco a un certo Higuain e che ha saltato diverse partite per infortunio. Di sicuro l’anno prossimo potrebbe arrivare l’incoronazione per la Joya. Nonostante tutto. GIOIELLO BIANCONERO

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