Milan, Donnarumma e la ‘teoria del pazzo’

Milan, Donnarumma e la ‘teoria del pazzo’

C’è una spiegazione logica all’ultimatum dato dal Milan a Donnarumma e Raiola, si chiama “teoria del pazzo”

Brutto risveglio questa mattina per i tifosi rossoneri: l’ultimatum dato dal Milan a Donnarumma ha fatto sobbalzare tutti. “O rinnovi o stai un anno in tribuna“. Qualcosa di tremendo, illogico, ‘folle‘. Ma cerchiamo di capire cosa ha spinto Fassone e Mirabelli ad arrivare a questo punto.

In realtà non c’è niente né di strano né di nuovo nel comportamento della dirigenza, specialmente per chi ha mai sentito parlare di ‘Teoria dei giochi‘. Questo ramo della matematica, divenuto famoso al mondo grazie a John Nash e all’interpretazione di Russell Crowe nel film ‘A beautiful mind’, cerca di analizzare i comportamenti e le strategia di un individuo in situazioni conflittuali e d’interazione con altri soggetti.

In questo caso i giocatori sono due: il Milan e Raiola, l’agente di Gigio. Evidentemente, in una situazione di irritazione dovuta all’atteggiamento ambiguo di Mino, il Milan ha deciso di attuare la cosiddetta teoria del pazzo (e dal nome già si può capire in cosa consista). I dirigenti rossoneri si dicono pronti ad attuare la scelta che ‘distruggerebbe’ tutti i soggetti in gioco: il Milan, lasciando il portierino in tribuna per un anno, rinuncerebbe sia alla presenza del suo gioiello sia ai soldi di una sua eventuale cessione quest’anno, mandandolo via nel 2018 a parametro zero.

Raiola e Donnarumma verrebbero privati sia di denaro che di credibilità. Gigio, in particolare, resterebbe fermo un anno, dicendo addio al mondiale in Russia e anche a molte pretendenti europee. Dunque la strategia da ‘giocatore non razionale‘ da parte del Milan mira a mettere paura al suo avversario, facendolo tornare sui suoi passi. Un po’ quello che fece Nixon nella guerra contro il Vietnam del Nord: il presidente americano costrinse i vietnamiti a firmare la pace dopo aver dichiarato di essere pronto a scatenare ogni sua arma a disposizione, anche nucleare.

Niente di illogico dunque, il Milan sta cercando la via per convincere Mino Raiola e Donnarumma a fare un passo indietro e accettare la proposta di 3,5 milioni di euro all’anno. Attuando però una ‘strategia da battaglia‘ e mostrando i rapporti tesi con Mino, che più volte si è mostrato scettico nei confronti del progetto cinese. La mossa dovrebbe aver sortito l’effetto sperato: l’agente ha dichiarato in queste ore di non essere ‘in guerra’ con il Milan e che c’è tutta l’intenzione di rinnovare. Ma si sa, con Raiola non c’è mai da stare tranquilli.


Pillola di Fanta

Gianluigi Donnarumma ha collezionato in Serie A la bellezza di 67 presenze. Nonostante i 18 anni, ha già acquisito un buon bagaglio di esperienza e mostra una maturità da veterano della porta, quella di un 35enne consumato. IL CURIOSO CASO DI GIGIO DONNARUMMA


(Fonte foto: twitter.com/acmilan)