Bonucci-Milan, perché la pazza idea fa perdere tutti

<b><i>Bonucci-Milan, perché la pazza idea fa perdere tutti</b></i>

Si rincorrono presunte conferme su una trattativa che avrebbe del clamoroso: Leonardo Bonucci dalla Juventus al Milan. Volano cifre, dettagli, accordi. Persino la fascia di capitano, che gli sarebbe stata proposta (ma quanti capitani avrà il Milan l’anno prossimo?). In molti si sbilanciano addirittura sulla presenza del centrale in Cina per la tournée rossonera. Eppure nessuna di queste notizie vince il mio personale – e insignificante – scetticismo. Non ne faccio una questione di principi o di bandiere, ormai è roba da calcio amarcord. Ne faccio una questione tecnica. Tre agenti in causa: la Juventus, il Milan, Leonardo Bonucci. E una trattativa che fa perdere tutti e tre.

Ci perde la Juventus, in primis. Perde le qualità, il carisma, la personalità di un giocatore che ha saputo caricarsi la squadra sulle spalle nelle difficoltà. Bonucci si è dimostrato ampiamente il difensore più affidabile di un reparto di qualità, perno indiscusso a prescindere dal modulo scelto da Allegri. Hai voglia a cercare i De Vrij, i Manolas o ad anticipare il rientro di Caldara per sostituirlo. La Juventus che punta a spezzare il taboo Champions può far tutto, tranne che rinunciare a uno dei pilastri della squadra.

Ci perde Bonucci, eccome. Un ridimensionamento nelle ambizioni e nei traguardi. Il Milan sta ricostruendo, si, ma con giocatori di livello medio alto con l’obiettivo di tornare in Champions League il prima possibile. Ed è tutt’altro che scontato riuscirci già dalla prossima stagione, in cui Montella dovrà trovare il giusto amalgama tra tanti nuovi calciatori che arrivano da campionati e realtà profondamente diverse tra loro. Bonucci ha 30 anni ed è nel pieno della maturità calcistica: la sua ambizione deve essere vincere adesso, non costruire per farlo il prima possibile. Alla Juventus si vince adesso. Al Milan si vincerà, forse. Chissà.

E poi, concedetemi, ci perde pure il Milan. Non nell’organico, per carità. Con Bonucci in rosa, il Milan farebbe una poderosa impennata tecnica. Romagnoli potrebbe assorbirne l’esperienza e il carisma e diventare, un domani, il futuro della nazionale italiana. Ma sarebbe un colpo in controtendenza con la filosofia che Fassone e Mirabelli stanno attuando dall’insediamento della nuova proprietà. Il costo dell’operazione potrebbe essere persino superiore a quella che ha portato a Milanello André Silva, centravanti classe 95. Il Milan andrebbe ad esaurire il budget per la campagna acquisti, invece, con un difensore classe 87. Fortissimo, prontissimo, subito. Tanti soldi per un giocatore al top, destinato al naturale declino. Oggi o domani.

Ecco il punto: la Juventus ha bisogno di Bonucci oggi. Il Milan di uno capace di diventare Bonucci domani.