Inter, il pronostico di Sabatini: “Per lo Scudetto dico Napoli”

Inter, il pronostico di Sabatini: “Per lo Scudetto dico Napoli”

Il nuovo supervisor dell’Inter, Walter Sabatini, ha parlato della sua esperienza con giocatori e allenatori, così come di Totti e Bonucci

Walter Sabatini, da uomo di calcio da ormai una vita intera, è stato protagonista di un intervista al Corriere dello Sport, nella quale ha toccato tantissimi argomenti riguardanti il mondo del calcio. Sulla sua Inter, un giudizio lucido e una ricetta per uscire dal periodo no: “Intanto, come giustamente ha sottolineato Spalletti, serve un pensiero e un orgoglio di appartenenza. Chi gioca in nerazzurro deve sempre ricordare cosa è realmente l’Inter nel panorama internazionale. La rosa è fatta di tutti buoni calciatori, ma forse la caratterizzazione è mancata e con essa l’integrazione tatticamente giusta. Prima di tutto dobbiamo lavorare su questo. Se ci riusciremo faremo bene, anche se sarà una campagna acquisti molto difficile. Sto cercando di capire come lavorano i cinesi. Spero di potergli dare una mano”.

Il rapporto con la Roma è giunto al termine dopo anni pieni di soddisfazioni. Le motivazioni: “Con la Roma non funzionava il rapporto con Pallotta. Ma non è colpa sua, molto spesso non so fare i conti nemmeno con me stesso. Forse mi sono posto nella maniera sbagliata, credevo che la Roma potesse essere mia. Gli acquisti sbagliati? Quando girano 300 giocatori a volte 10 possono essere quelli sbagliati”.

Bonucci ha scelto di lasciare la Juventus per il Milan: “È stata una situazione sorprendente. L’ho sempre visto come un’istituzione alla Juventus, non può che esserci stato qualche disagio a livello personale. Non può essere una scelta di nessun altra natura. Ma nel calcio di oggi è una vicenda comprensibile”.

Con Totti finisce il calcio romantico: “Penso che con l’uscita di scena di Francesco Totti viene meno un’idea tutta tecnica e tutta poetica del calcio. Non è solo un campione che smette: ci saranno delle giocate, delle soluzioni tecniche che saranno estinte perché vanno via con lui e questo è un danno per il calcio, inevitabile ma incredibile. Penso che Totti adesso debba trovare la forza di accantonare il passato e accettare l’idea che nella vita c’è anche qualcos’altro, cosa molto difficile per lui. Anche perché io ho colto nei miei colloqui con lui una reale voglia, quasi adolescenziale, di continuare a giocare al calcio. E contro quella si lotta veramente male”.

Giocatori e allenatori: il più intelligente e il più bravo. “Per quanto riguarda gli allenatori, ce ne sono alcuni davvero bravi che non sono riusciti a far carriera, avevano grandi qualità ma queste non andavano di pari passo con la carriera professionale. Io scrivo grande in bacheca poiché lo leggano soprattutto i calciatori: la fortuna è un’attitudine e non possiamo invocare il caso quando si manifesta. I giocatori sono una classe in completa involuzione. Perché li abbiamo educati a una relazione sociale che parte dai social network, dai tatuaggi, dalle cose effimere, stupide. Un mondo virtuale, senza il minimo decoro. Ormai sono tutti in questa situazione. Ho avuto calciatori pazzeschi nella loro qualità che si sono fatti divorare dal vizio, dalla stupidità, dalla distrazione. Ne cito uno perché mi è sempre rimasto impresso: Fabian O’Neill. Era un fenomeno soprannaturale che poi si è fatto inghiottire dal suo disagio”.

Un pronostico sul prossimo campionato di Serie A: “Per lo scudetto dico Napoli. La squadra di Sarri è la mia favorita”.