Juventus, benvenuto Douglas Costa: ora la trequarti abbonda di campioni

Juventus, benvenuto Douglas Costa: ora la trequarti abbonda di campioni

La Juventus ha acquistato Douglas Costa dal Bayern Monaco: oggi firma ed ufficialità. Tante ora le soluzioni tattiche per Massimiliano Allegri: qualcuno dovrà stare fuori

Sbarca ieri sera, poco dopo le ore 21.30, all’aeroporto di Caselle il nuovo esterno bianconero. Dopo intense giornate di trattative, la Juventus acquista Douglas Costa dal Bayern Monaco. Decisivo è stato l’incontro nella giornata di ieri a Monaco tra la dirigenza bavarese e l’amministratore delegato Beppe Marotta, che non poteva fare ritorno a Torino senza il brasiliano. Molto importante per concludere la trattativa è stato anche James Rodriguez, che il Bayern ha appena acquistato dal Real Madrid e che ha così liberato l’ex Shakhtar Donetsk. Per averlo, la Vecchia Signora ha pagato ai tedeschi 6 milioni di euro subito per il prestito oneroso, a cui ne saranno aggiunti 40 per il riscatto del giocatore, legato al numero di presenze nella prossima stagione. Il classe 1990 firmerà oggi un contratto di 4 anni a 6 milioni netti a stagione. L’ex numero 11 del Bayern Monaco si unirà ai suoi nuovi compagni solo dopo la tournée in Messico dei bianconeri, programmata per metà luglio.

Con l’arrivo di Douglas Costa, e il sempre più probabile approdo in bianconero anche di Federico Bernardeschi – la Juventus potrebbe chiudere per lui in settimana con la Fiorentina – le alternative sulla trequarti non mancano. A loro sono infatti da aggiungere Patrick Schick, di cui manca ancora solo l’ufficialità, il ritorno dall’infortunio di Marko Pjaca e le conferme di Mandzukic e Cuadrado, che la Juventus sembra voler a tutti i costi trattenere. Senza dubbio, mister Allegri ricomincerà la nuova stagione da dove aveva finito quella precedente: dal 4-2-3-1. Ecco allora che molteplici sono le possibili soluzioni adottabili nei tre giocatori che agiranno alle spalle dell’insostituibile numero 9 argentino, Gonzalo Higuain.

L’unica certezza in quel tridente sembra essere Paulo Dybala. Il classe 1993 – seppur dopo una stagione leggermente sottotono, complice anche un infortunio – è il faro della Juventus. La “Joya” rappresenta la luce a cui passare il pallone quando le cose si fanno difficili, quel giocatore che può tirarti fuori una magia dal cilindro in qualsiasi momento per farti vincere la partita. Gol, assist, giocate di prima, visione di gioco, qualità immensa nella parte sinistra del corpo: ciò che è stato chiaro fin dall’anno scorso è che esiste una Juventus con Dybala, ed una Juventus senza Dybala. Al centro del tridente, insomma, c’è il numero 21. I maggiori dubbi sono invece sugli esterni. Ai blocchi di partenza, chi sembra partire leggermente dietro nelle gerarchie è Pjaca: il croato, complice la giovane età – 1995 – e i problemi di adattamento della scorsa stagione, partirà dalla panchina. Simile sorte toccherà probabilmente a Schick, salvo imprevisti: il giovane attaccante ex Sampdoria non è un esterno, il che vuol dire dover prendere il posto di uno tra Dybala e Higuain. Al momento, impensabile.

Rimangono dunque due maglie per quattro giocatori, se arriverà anche il numero 10 della Fiorentina. A destra ha sempre giocato Cuadrado. Il colombiano è un giocatore unico nella rosa bianconera: dribbling, corsa e qualità, è il classico giocatore che entrando nella mezz’ora finale, quando gli avversari sono più stanchi, può letteralmente spezzare in due la partita. Proprio per questo, quando la squadra sarà a pieno regime, dovrebbe incredibilmente partire dalla panchina. Il numero 7 bianconero, potrebbe comunque tornare alle origini ed esser schierato da Allegri terzino basso, proprio come avveniva agli esordi della sua carriera a Lecce. Al suo posto, uno tra Douglas Costa e Federico Bernardeschi. Entrambi nelle loro squadre hanno giocato sulla corsia di destra: giocatori veloci, bravi nello stretto, mancini di lusso per giocare sull’esterno del campo. Esterni nati per dribblare.

Quello dei due che non sarà scelto per il ruolo di attaccante destro, si contenderà il posto dall’altro lato con Mario Mandzukic. Il croato lo scorso anno si è adattato egregiamente sulla corsia di sinistra per esigenze della squadra: corsa, grinta, fisico, sacrificio. Unico nell’interpretare quel ruolo, è diventato un giocatore insostituibile per Allegri. Ecco quindi che, sebbene a scalpitare per una maglia da titolare ci sarà un giocatore più elegante e più tecnico di lui, sarà difficile per l’ex allenatore del Milan toglierlo dagli 11 di partenza. Senza dimenticare poi, che l’ex attaccante dell’Atletico Madrid potrà vestire anche i panni del vice-Higuain all’occorrenza. Insomma, c’è dunque l’imbarazzo della scelta per il tecnico bianconero. Allegri è comunque un allenatore molto bravo in queste cose: abile nel fare rotazioni importanti, ma intelligente nel continuare a puntare sempre sugli stessi uomini che gli stanno dando ciò che lui vuole. Gli schemi tattici non mancano, già da quest’inizio di preparazione se ne capirà di più.


Pillola di Fanta

Douglas Costa è l’acquisto che può far sognare la Champions League alla Juventus. Talento, velocità, dribbling, piede sinistro: questa la carta d’identità del classe 1990. Unico problema: segna poco. Per lui, infatti, solo 8 gol in 50 partite al Bayern Monaco. Dovesse limare anche questo dettaglio, diventerebbe il top player perfetto per Allegri. NATO PER DRIBBLARE 

 

Fonte foto: twitter.com/juventusfc