Napoli, un’estate a fari spenti con il sogno scudetto

Napoli, un’estate a fari spenti con il sogno scudetto

Napoli poco attivo sul mercato. Conferma in blocco della rosa, pochi acquisti ma mirati, maggior serenità nel rapporto tra presidente e squadra. La continuità come chiave di volta verso un sogno chiamato scudetto

Dimaro, nella splendida cornice della Val di Sole immersi tra la natura e l’imponenza delle Dolomiti. C’è una squadra che, con grande serenità e voglia di dare continuità a quanto di bello fatto vedere la scorsa annata calcistica, sta preparando al meglio la nuova stagione con attenzione particolare al decisivo playoff per l’ingresso alla fase a gironi della Champions League e che proprio oggi arriva al giro di boa del suo ritiro estivo: il Napoli.

Sa ancora di beffa il secondo posto finale dello scorso campionato di Serie A, perso per un solo punto di distacco a favore della Roma di Spalletti. Il Napoli è stato tra le squadre capaci di sviluppare gioco spettacolare e la fase offensiva probabilmente migliore d’Italia.

Serenità e continuità. Da queste certezze Sarri e la sua truppa ripartono verso una stagione 2017/2018 con gli azzurri che accorciano sempre di più il gap tra loro e la prima posizione finale. La serenità di un gruppo coeso, stretto attorno al suo allenatore che ha saputo dare un’identità ed un’incisività marcate, una cultura del lavoro e una cura dei dettagli che hanno reso il gioco di Sarri e del suo Napoli famoso non sono nel Bel Paese. 

La continuità frutto della lungimiranza societaria, in primis del direttore generale Giuntoli, che ha saputo allestire una squadra competitiva e bilanciata sotto ogni punto di vista. Plasmata dal suo allenatore in quella spettacolare macchina da gol che è stata nella passata stagione, capace di infrangere vari record: 115 gol segnati nelle 49 partite ufficiali disputate, 94 gol segnati in serie A, 86 punti conquistati in campionato. Numeri da capogiro che uniti ai 34 gol stagionali di Dries Mertens non sono stati sufficienti al Napoli per mettere in bacheca alcun titolo, ma la pazienza è la virtù dei forti e Mister Sarri lo sa benissimo.

Pochissime le facce nuove presenti nel ritiro di Dimaro, solamente due: Adam Ounas, l’ala franco-algerina classe 1996 acquistato come “vice” Callejon; e Mario Rui, già alle dipendenze di Sarri ad Empoli, che si giocherà il ruolo di terzino sinistro con Faouzi Ghoulam.

Voci di mercato insistono su Alejandro Berenguer, centrocampista spagnolo classe ‘95 dell’Osasuna, pallino di Giuntoli da molto tempo e su Orestis Karnezis, portiere dell’Udinese e della nazionale greca, che arriverebbe come vice Reina. Reina che sembra sia pronto a prolungare il contratto per un’altra stagione (sino al 30 giugno 2019 con eventuale futuro in società) ponendo fino alle speculazioni sul suo futuro e alla “querelle” con il presidente De Laurentiis.

Stesso ragionamento per quanto riguarda le uscite, con il solo Duvan Zapata di ritorno dal prestito biennale all’Udinese e corteggiatissimo dal Torino che sta per chiudere il suo acquisto per una cifra vicina ai 20 milioni di Euro, bonus compresi.

Sarri ha voluto sin da subito i suoi “titolarissimi” in campo (Lorenzo Insigne, e non solo lui, ha anticipato il rientro dalle vacanze pur di essere a disposizione del suo allenatore il prima possibile) e la sicurezza da parte della società che nessun pezzo pregiato sarebbe stato ceduto perché c’è una fase a gironi di Champions League da conquistare e un’intera, esaltante, stagione che li aspetta.

La proposta tecnica sarà la stessa: 4-3-3 con tanti inserimenti dei centrocampisti, con e senza palla, e degli esterni difensivi con il tridente offensivo pronto a far esplodere tutta la sua potenza di fuoco.

In mediana capitan Hamsik è e rimarrà il leader della squadra, giocatore simbolo di questo Napoli che sta iniziando la sua undicesima stagione in azzurro. Coadiuvato dalla regia di Jorginho, i polmoni ed il sacrifico di Allan, il talento cristallino e la qualità di giocatori che nella prossima stagione potranno consacrarsi definitivamente nel panorama internazionale quali Piotr Zielinski e Amodou Diawara. Insieme a Marko Rog rappresentano lo splendido futuro per i partenopei. Il centrocampo del Napoli rimane immutato rispetto alla scorsa stagione; temprato da una stagione insieme ed un anno in più di esperienza per tutti. Un reparto che ha pochi eguali in Italia ed in Europa.

In attacco Mister Sarri dovrà sciogliere un nodo gordiano che risulterà determinante per il destino della sua squadra: puntare sul rientrante Arkadiusz Milik al centro dell’attacco o continuare con lo splendido Dries Mertens della scorsa stagione?

Assodata la presenza in campo imprescindibile di José Maria Callejón sulla destra del tridente offensivo, restano 2 posti per 3 giocatori: Lorenzo Insigne, sulla sinistra, arriva dalla stagione migliore della sua carriera in serie A e a 26 anni rappresenta una splendida realtà del calcio italiano oltre che simbolo di napoletanità. Dovrà giocarsi il posto con Mertens autentica sorpresa della scorsa stagione con i suoi 34 gol di cui 28 solamente in campionato, che al centro dell’attacco partenopeo non ha di certo fatto rimpiangere quel Gonzalo Higuain emigrato a Torino e che con il pieno recupero fisico di Milik rischia il “dirottamento” a sinistra in zona Insigne, appunto. Oppure mantenere tutto come nella scorsa stagione con Milik almeno inzialmente in panchina al fianco del neo acquisto Ounas e al quasi azzurro Berenguer a formare il tridente di riserva.

Il preliminare di Champions League è la discriminante fondamentale del futuro del Napoli: se verrà superato e il tabellone principale di Champions League conquistato negli ultimi giorni di mercato vi saranno dei movimenti di mercato in entrata, specialmente in difesa, e non sono esclusi grandi nomi.

La stagione sarà lunga e provante, il triplo impegno (campionato, coppa Italia e un torneo europeo) richiede una rosa lunga e preparata ad ogni evenienza. Sarri e i suoi giocatori sono uniti e compatti sin dal primo giorno, sanno che la prossima stagione può essere irripetibile e quando si parte a fari spenti la luce del traguardo è ancora più luminosa e bella.

foto twitter.com/sscnapoli