Non sarà un’av-Ventura

<b><i>Non sarà un’av-Ventura</b></i>

È l’epoca dei bonus. Non esiste più trasferimento o stipendio a cifra fissa: è sempre “x+bonus”. In parte è un escamotage per posticipare l’iscrizione a bilancio di un tot di cifre a esercizi successivi; fattore da non sottovalutare nell’era del Fair Play Finanziario. In parte, invece, è perché ogni cosa è legata ai risultati. Se mi porti ti do, altrimenti è stato un piacere.

Da questo contesto esula il rinnovo del contratto di Gianpiero Ventura, a 20 giorni o poco più dalla partita più importante della sua carriera sulla panchina azzurra. Ed è un segnale positivo: di stima, apprezzamento incondizionato per quanto fatto finora. E soprattutto di fiducia: La Federcalcio crede nelle potenzialità di questo gruppo, ma anche e soprattutto in quelle del commissario tecnico.

Perché l’Italia che ha raccolto Ventura dalle mani di Conte dopo Euro 2016 è tutto, tranne che una generazione di fenomeni. Una buona squadra, certo, ma i Totti, i Del Piero, i Pirlo e i Cannavaro non ci sono più. L’addio del tecnico passato al Chelsea poteva lacerare i tessuti e aprire crepe anche a livello mentale. Si poteva – con la fretta – azzardare scelte discutibili e complicare un già intricato cammino verso Russia 2018. È stato invece selezionato un tecnico preparato, capace. Che non ha paura delle pressioni e delle sfide: ma che le affronta con fiducia.

Ecco il segreto: la fiducia. Il 2 settembre, al Bernabeu, L’Italia si giocherà gran parte delle sue chance di partire per la Russia, dove Ventura ambisce ad essere “la sorpresa del Mondiale“. Non è un dentro o fuori, ed è un bene, perché la Spagna i fenomeni ce li ha davvero. Ma compiere un’impresa cancellerebbe di fatto l’insidia playoff, dove tutto può accadere. La Figc avrebbe potuto, in maniera sensata, legare il rinnovo del contratto del Ct all’esito di quella partita, o comunque a quello delle qualificazioni ai mondiali. Ha scelto di anticipare i tempi e dare serenità. Comunque vada, si proseguirà insieme.

Insomma, quella di Ventura sulla panchina azzurra non sarà un av-Ventura. Indipendentemente da Spagna-Italia. Quest’Italia è fatta solo di poesia.