Nazionale, parla Ventura: “Il gap con la Spagna si è visto in Barcellona-Juventus”

Nazionale, parla Ventura: “Il gap con la Spagna si è visto in Barcellona-Juventus”

Parole amare del ct della nazionale italiana, convinto che solo con il lavoro e un progetto a lungo termine si possano ottenere risultati

Durante un seminario dell’Ordine dei Giornalisti sul rapporto tra il giornalismo e la Nazionale ha parlato anche il ct Ventura, che non ha perso l’occasione di difendere il suo operato finora. Si è inoltre lasciato andare sul futuro facendo intendere la linea tracciata con la federazione per i prossimi anni.

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, alla domanda se la sconfitta di ieri della Juventus riabilita gli Azzurri dopo la pessima prestazione del Bernabeu, Ventura avrebbe risposto: “Fate le vostre riflessioni…Se attraversassimo un momento felice, di grandissima qualità individuale, avremmo meno problemi. Abbiamo perso con la Spagna, e mi dispiace, ha perso anche l’Under 21 e la Juventus, mentre la Roma ha sofferto tantissimo. Dobbiamo lavorare, non possiamo paragonarci a loro. Il gap va colmato con le conoscenze“.

Qual è dunque la ricetta per trovare le conoscenze? “Ogni giocatore ha la propria password, e se la trovi si dona completamente. Ma in Nazionale il tempo è poco ed è davvero difficile. Devo avere la pazienza di trovarla nel minor tempo possibile per recuperare il gap con i giocatori qualitativamente e fisicamente più forti“.

Per rientrare nel tema proposto dalla conferenza, ovvero il giornalismo: “Senza il risultato non si va da nessuna parte, lo so bene. Conosco e accetto le regole del gioco, so di essere legato al risultato del campo, ma vorrei poter parlare anche di altro. Perché è con l’altro che si raggiungono i risultati: va capito cosa cerchiamo di fare, cosa stiamo portando avanti. Il progetto è cominciato un anno fa, saremmo tutti orgogliosi nel portarlo a termine“.

È dunque il futuro del progetto ciò che interessa a Ventura: “Vogliamo lasciare una Nazionale competitiva, possibilmente negli anni. Stiamo facendo uno sforzo per lasciare un’eredità, qualcosa che prima non c’era. Quando sono arrivato c’era un gruppo un po’ avanti con l’età. Per riuscirci serve un coinvolgimento generale, un continuo scambio di rapporti e conoscenze“.

Ecco perché Ventura non vuole rinunciare a molti giocatori che conosce, come ad esempio Zappacosta, autore ieri di un grandissimo gol contro il Qarabag: “Sono molto contento per lui, ha fatto un gran gol…”. Chissà che non sia proprio questa la “password” di Zappacosta, mai come ora al centro dell’attenzione.


 

💊 Pillola di Fanta

Considerato che il Mondiale 2018 potrebbe essere l’atto conclusivo di alcune carriere importanti, come quelle di BuffonBarzagli, è possibile che Ventura si porti avanti già adesso convocando i giovani che costituiranno il nuovo gruppo della Nazionale. Se però in porta l’Italia è coperta, in difesa il primo nome che viene in mente è Rugani. Riuscirà un ragazzo alla prima stagione da titolare nella Juventus a disputare tutte queste sfide? RESPONSABILITÀ