Non le vincerà tutte così. Ma intanto le vince

<b><i>Non le vincerà tutte così. Ma intanto le vince</b></i>

Altra prestazione così così dell’Inter. Altri tre punti in cassaforte e accoppiata Juventus-Napoli a vista. Non è semplice, in questi casi, scegliere se vedere il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno. Ma siccome nel calcio contano i risultati, l’1-0 sul Genoa Spalletti se lo prende e se lo tiene stretto. 

In molti storcono il naso di fronte a quest’Inter, incapace sin qui di offrire un calcio brillante. Lontani dagli standard prestazionali di Spalletti – ma prossimi a quelli pragmatici di Capello, per dire – i nerazzurri veleggiano nelle zone altissime della classifica con cinque vittorie e un pareggio in sei gare. Sette dei 12 gol sono stati realizzati negli ultimi 15 minuti di gara e in oltre la metà delle partite sono risultati decisivi. A Roma con Icardi (e poi Vecino) per completare la rimonta sui giallorossi (+2 punti); a Crotone con Skriniar (e poi Perisic) per demolire il fortino calabrese (+2 punti); a Bologna con il rigore di Icardi per impattare la magia di Verdi (+1 punto); e infine a San Siro ieri, con la zuccata di D’Ambrosio che ha gelato il Genoa (+2 punti).

Nella maggior parte dei casi, il risultato è arrivato in contrasto con quanto si era visto in campo. Spesso dopo che Handanovic aveva salvato i suoi dalla capitolazione con interventi prodigiosi. Non a caso lo sloveno è per distacco il miglior portiere per media voto di questo inizio stagione. 

Insomma, se le partite fossero finite al 75′, l’Inter arrancherebbe a metà classifica con 9 punti. Meno anche dei cugini, usciti sconfitti e ridimensionati dalla trasferta del Ferraris con la Sampdoria. Ma le partite durano 90 e più minuti e sin qui quell’ultimo quarto d’ora ha premiato oltremodo la squadra di Spalletti. Che no, non potrà vincere sempre così. Ma in attesa del gioco, i risultati sorridono. E se arriva pure il gioco…

foto twitter.com/Inter