Rashford, quando il gol è nel DNA: Marcus sempre a segno all’esordio

Rashford, quando il gol è nel DNA: Marcus sempre a segno all’esordio

Il giovane attaccante del Manchester United e della nazionale inglese ha segnato all’esordio in 7 competizioni su 10: numeri da predestinato

Ancora lui, ancora Marcus Rashford: è sempre gol all’esordio. Ieri sera all’Old Trafford è andata in scena la sfida tra Manchester United e Basilea, incontro valido per la prima giornata del girone A di Champions League. Al minuto numero 77 lo spagnolo Juan Mata abbandona il terreno di gioco per lasciar spazio al giovanissimo Marcus Rashford: l’enfant prodige dei Red Devils. Si è trattato dell’esordio assoluto in Champions League per Rashford, che ancora una volta ha festeggiato il debutto nel migliore dei modi.


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Gli sono bastati 7 minuti per spedire il pallone in fondo al sacco e chiudere definitivamente il match con un secco 3-0. Ebbene – seppur un gol all’esordio è sempre meritevole di nota – per il giovane attaccante d’oltremanica si tratta piuttosto di un abitudine. Era il 25 febbraio del 2016 quando Louis Van Gaal sedeva sulla panchina dei Red Devils per la gara di Europa League contro i danesi del  Midtjylland: la vittoria era l’unico risultato gradito. Martial si infortuna nel corso del riscaldamento ed il tecnico olandese non ha scelta: in campo dal primo minuto ci va lui, Marcus Rashford.

La reazione generale dei supporters del Manchester United è stata chiedersi chi fosse quel ragazzino che Van Gaal aveva deciso di schierare da titolare in una gara così importante. Rashford in quella gara segnerà una doppietta, la garà terminerà 5-1 per i Devils ed improvvisamente tutti i dubbi dei tifosi scompariranno. Il debutto in Premier League arriva solamente tre giorni dopo, nell’incontro casalingo contro l’Arsenal. La partita è di quelle da 6 punti e Van Gaal sceglie nuovamente il 18enne: doppietta, 3-2 e tutti a casa. Marcus ha colpito ancora.

Cambiano le competizioni ma la storia è sempre la stessa. Il 20 marzo gioca il suo primo derby cittadino e, manco a dirlo, segna e regala ai suoi una preziosissima vittoria all’Etihad Stadium: inoltre grazie a quel gol è diventato il più giovane marcatore di sempre nel derby di Manchester, strappando il record a Wayne Rooney. Debutto in Coppa di Lega con gol e assist. Debutto in Youth League con gol. Debutto in Youth FA Cup con gol. Ed ora debutto in Champions League con gol. All’appello mancano solo FA Cup – nella quale segnerà un gol decisivo alla seconda presenza – Supercoppa UEFA e Community Shield, nelle quali ha però disputato rispettivamente solo 44 e 20 minuti.


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Ma indovinate un po’? Non è tutto. Marcus il gol lo ha proprio nel DNA e allora ogni debutto è buono per segnare. Il 6 settembre 2016 Rashford viene convocato nella nazionale inglese Under 21. Il risultato? Norvegia annientata per 6-1 e tripletta del baby fenomeno di Manchester. Sarà l’unica gara in Under 21: troppo forte per non essere tenuto in prima squadra. E infatti Roy Hodgson lo riconvoca nella nazionale maggiore, della quale fa parte tutt’oggi. L’esordio era arrivato il 27 maggio dello stesso anno: si tratta di un’amichevole contro l’Australia ma gli Europei sono alle porte e il risultato serve per fare il punto della situazione. Rashford gioca e segna, naturalmente, regalando ai suoi un successo per 2-1. E allora Marcus, fai quello che vuoi.


 

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Fonte foto: twitter.com/ManUtd