Benevento-Lazio: biancocelesti sul velluto, inutile la reazione giallorossa. 1-5 il risultato finale

Benevento-Lazio: biancocelesti sul velluto, inutile la reazione giallorossa. 1-5 il risultato finale

Gara senza storia sin dai primi minuti, col solito Ciro Immobile ancora una volta sugli scudi nella Lazio. Giallorossi che reagiscono bene nella ripresa, ma che dovranno ancora lavorare sodo

La Lazio espugna lo stadio stadio Vigorito e batte il Benevento col risultato di 5-1 e raggiunge Napoli e Juventus in testa alla classifica, aspettando il risultato degli azzurri contro il Sassuolo e dell’Inter a Verona domani sera. Esordio casalingo amaro per Roberto De Zerbi. Inzaghi premiato dalla scelta di mandare in campo per la quarta volta di fila la stessa formazione, rinunciando al turnover.

Biancocelesti subito in vantaggio al 4’: sugli sviluppi di un corner dalla destra di Brignoli, Immobile sponda di testa per Bastos, che a porta vuota segna la terza rete personale in questa stagione. Nonostante il colpo a freddo subito il Benevento non sembra accusare il colpo e comincia ad affacciarsi nella metà campo presidiata dagli uomini di Inzaghi, senza però mai risultare realmente pericolosa. E al 13’ la Lazio raddoppia. Milinkovic-Savic trova un pertugio nella retroguardia giallorossa e serve al solito Ciro Immobile un pallone al bacio che l’attaccante napoletano deve solo depositare in rete: 2-0 e match sempre più in discesa. I biancocelesti però non sono ancora sazi e 10 minuti più tardi colpiscono ancora. Progressione solitaria, tanto per cambiare, di Immobile in area di rigore, e palla in mezzo per Marusic, che smarcato e a porta vuota fa 3-0. Niente da fare per i ragazzi di De Zerbi, che mostrano di non avere una minima idea di gioco nonostante la tanta buona volontà dei singoli, e la Lazio gestisce in tranquillità riaffacciandosi più volte in area beneventana (ottima parate di Brignoli su Milinkovic-Savic in un paio di occasioni). E il primo tempo termina fra i fischi dei tifosi giallorossi.

Ma a inizio ripresa De Zerbi inserisce Ciciretti al posto di un impalpabile Memushaj. E dal primo minuto gli uomini oggi in maglia nera cominciano a giocare con maggiore convinzione e trasformano i fischi in applausi. L’ex laziale Cataldi impensierisce Strakosha che devia in corner un bel tiro da fuori area. Sugli sviluppi del calcio d’angolo episodio dubbio per un possibile fallo di mano di Lulic, non redarguito dall’arbitro. Il Benevento però insiste e riesce a trovare l’1-3: Ciciretti impensierisce ancora il portiere albanese che respinge corto, e su un’azione insistita Lazaar insacca sotto le gambe dello stesso Strakosha. Inzaghi è preoccupato dalla reazione giallorossa e inserisce Lukaku al posto di Milnkovic-Savic, per garantire una maggiore copertura. Dopo una fase di grande pressing del Benevento la Lazio comincia a riattaccare, e la partita diventa intensa e piacevole. A spegnere definitivamente le velleità di rimonta dei campani ci pensa Marco Parolo. Azione insistita del neo entrato Nani, che vede il compagno libero al limite dell’area e il centrocampista insacca di giustezza con un destro precisissimo: 4-1 Lazio. Ciciretti e compagni però vogliono onorare gli ultimi minuti del match, e proprio l’ex scuola Roma sfiora il gol con un sinistro preciso che sfiora il palo su calcio di punizione dal limite. A pochi minuti dal termine bel botta e risposta tra Brignoli e Strakosha che negano il gol, rispettivamente, a uno scatenato Immobile e al caparbio Ciciretti. E all’86’ arriva il primo gol italiano del portoghese Nani, che si destreggia bene in area e fa 5-1. Mossa azzeccatissima per mister Inzaghi. E il match finisce così, con i biancocelesti che continuano a sognare, e i giallorossi che continuano a sperare.

Benevento (3-4-2-1): Brignoli; Venuti, Antei, Di Chiara; Lombardi (dal 79’ Letizia), VIOLA (AMMONITO), Chibsah, LAZAAR (GOL); CATALDI (ASSIST), Memushaj (dal 46’ Ciciretti); Iemmello (dal 68’ Coda). All. De Zerbi

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; BASTOS (GOL), De Vrij, Radu; MARUSIC (GOL), PAROLO (GOL), Leiva (dall’81’ Caicedo), MILINKOVIC-SAVIC (ASSIST, dal 58’ LUKAKU, AMMONITO), Lulic (dal 71’ NANI, ASSIST+GOL); Luis Alberto, IMMOBILE (ASSISTx2+GOL). All. Simone Inzaghi


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💊 Pillola di Fanta 

Nonostante la buona reazione nel secondo tempo sono 29 i gol subiti per il Benevento in stagione (superato anche il Santarcangelo in Serie C, detentore, in Italia, di questo infelice primato prima di oggi). 11 sconfitte nelle prime 11 partite per i giallorossi: nella storia del calcio europeo solo il Manchester United nel 1930 aveva fatto peggio (12 sconfitte su 12 incontri). Numeri sempre più sorprendenti, invece, per la Lazio, giunta alla sesta vittoria consecutiva e sempre più candidata a giocarsi il tricolore con le solite candidate. E con un Immobile così (14 gol in campionato, 18 stagionali) è davvero difficile fare turnover. ABISSO