Dall’eterno Sergio Pellissier al gesto folle del tifoso dell’Everton: il Pagellone del Lunedì

Dall’eterno Sergio Pellissier al gesto folle del tifoso dell’Everton: il Pagellone del Lunedì

Il meglio e il peggio della settimana calcistica appena trascorsa. Dall’intramontabile Pellissier al triste esempio del tifoso dell’Everton

Voto 10 a Sergio Pellissier. Intramontabile, infinito, leggendario, eroico. Sergio Pellissier, 38 anni sulla carta d’identità, ha deciso ieri pomeriggio il derby di Verona, grazie ad una sua rete al 73′. Cinico e spietato, l’attaccante aostano è entrato nel corso della ripresa e con un bel tap-in ha regalato la vittoria ai Clivensi, ora settimi in campionato. Inutile dire che a Verona, quando si ritirerà, dovranno fargli una statua.


Voto 9 a Sami Khedira. E’ mancato tanto alla Juve, ma finalmente è tornato. Sami Khedira, dopo alcuni problemi fisici che lo hanno tormentato in questo inizio di stagione è completamente guarito e la prestazione mostruosa contro l’Udinese ne è la prova più concreta. Prima tripletta in Serie A per lui, grazie a due ottimi inserimenti su calcio piazzato e un diagonale preciso e forte che chiude il match sul 6-2. Il tedesco è fondamentale per il gioco di Allegri e il suo ritorno non può che far piacere ai tanti tifosi juventini che lo hanno rimpianto in queste prime gare.


Voto 8 al Nantes. Da King a Roi il passo è breve, o quasi. Claudio Ranieri, dopo essere stato esonerato lo scorso anno dal Leicester, sta vivendo una nuova ed entusiasmante favola con il Nantes. I Les Canaris sono al terzo posto in campionato a quota 20 punti e sono imbattuti da ben 8 gare. Niente male, dunque, la nuova avventura di Sir Claudio, pronto a far sognare ancora i tifosi italiani.


Voto 7 all’impresa dell’Huddersfield. In un campionato che regala sorprese a non finire, stavolta tocca a Davide (57 milioni di euro il valore stimato della rosa), battere il gigante governato dallo Special One, i cui calciatori valgono esattamente il decuplo degli avversari della 9^ giornata. Non basta a Mourinho il solito Rashford, perché lo United si sveglia troppo tardi e cerca un forcing finale che non impedisce la prima rumorosissima caduta stagionale in campionato. E nel frattempo i cugini del City volano, strapazzando il Burnley, che finora non aveva mai perso in trasferta, e portandosi a cinque lunghezze di vantaggio dai concittadini. Merito alla neopromossa Huddersfield, tornata in Premier League dopo 45 anni e vittoriosa sui Red Devils dopo ben 65 stagioni. Davvero una bella soddisfazione.


Voto 6 alla tecnica di Martin Schmidt. Lavarsi i denti dopo ogni allenamento. È la trovata “geniale” del tecnico Martin Schmidt per risollevare le sorti del Wolfsburg. Motivo? Secondo l’allenatore dopo lo sforzo fisico si forma acidità all’interno della bocca che dalle gengive finisce nel sangue e quindi in circolo. Per questo lavarsi i denti aiuterebbe a recuperare meglio le energie, prevenendo l’eccessiva formazione di acidità. L’idea ha subito scatenato l’ironia dei social. Scettici anche i medici: non ci sono ricerche che dimostrano una correlazione tra il lavaggio dei denti e un più efficace recupero fisico. E anche dal campo non sono arrivati finora gli effetti sperati: dopo 9 giornate il Wolfsburg è quintultimo con appena 9 punti conquistati e non vince dal 26 agosto.


Voto 5 a Fabrizio Miccoli. Brutte notizie per Fabrizio Miccoli, ex capitano di Lecce e Palermo che è stato condannato a 3 anni e 6 mesi per estorsione aggravata da metodi mafiosi. La sentenza che riguarda il ”Pibe del Salento” è stata emessa oggi pomeriggio dal Gup Walter Turturici, dopo il rinvio a giudizio coatto dell’anno scorso. L’ex giallorosso, presente in tribunale a Palermo, ha lasciato l’aula in lacrime e non ha voluto commentare la sentenza. Secondo l’accusa, che aveva chiesto una condanna di 4 anni, tra il 2010 ed il 2011, Miccoli avrebbe chiesto al suo amico Mauro Lauricella, figlio del presunto boss mafioso del rione palermitano della Kalsa, Antonino Lauricella, di recuperare la somma di 12000 euro per conto dell’ex fisioterapista del Palermo, Giorgio Gasparini, col quale il calciatore condivideva la gestione della discoteca Paparazzi di Isola delle Femmine, il quale li aveva prestati all’imprenditore Andrea Graffagnini.


Voto 4 alla reazione di Neymar e alla simulazione di Ocampos. Posticipo infuocato a Marsiglia tra l’OM e il PSG, disputatosi al Velodrome ieri sera. Nel finale di partita il clima si accende improvvisamente; Neymar dopo aver subito due brutti falli, reagisce contro Ocampos con una leggerissima spinta. L’argentino stramazza al suolo manco lo avesse colpito un cecchino. L’arbitro ammonisce entrambi, ma il brasiliano era già ammonito. Primo rosso, dunque, per il numero 10 del PSG da quando gioca in Francia. Il match terminerà 2-2 grazie alla rete di Cavani al 93′.


Voto 3 a Giovanni Liberti. Episodio davvero insolito quello andato in scena nel corso di Turris-Sarnese, gara di Serie D disputata nell’ultimo weekend. Il centrocampista della squadra di casa, Giovanni Liberti, una volta espulso dall’arbitro ha incredibilmente deciso di abbassarsi i pantaloni e di urinare in direzione della tribuna ospite. Questo il comunicato del giudice sportivo, che lo ha squalificato per cinque turni: “Per avere, a gioco fermo, urinato in direzione della tribuna ospite rivolgendo nell’occasione gesti osceni e triviali esibendo l’organo genitale”.


Voto 2 agli scontri in Romania. Scontri e botte da orbi durante Politehnica Timisoara – UTA Arad, gara valida per la Liga 2 romena. Il match, terminato 2-1, è stato caratterizzato da una violenta rissa tra tifosi all’interno dell’impianto. Le due frange più violente sono venute a contatto con estrema facilità e l’intervento delle forze dell’ordine è stato quantomeno tardivo.


Voto 1 al tifoso dell’Everton. Nel secondo tempo dell’incontro, valido per la terza giornata della fase a gironi dell’Europa League, tra Everton e Lione, c’è stata una rissa feroce che ha coinvolto quasi tutti i ventidue giocatori in campo, e pure una serie di tifosi, favoriti dal fatto che si è scatenata praticamente a un passo dalla curva dei Toffies. Al 63’ del match, sul punteggio di 1-0 per i francesi, gli animi si accendono. Ashley Williams, uno dei giocatori più contestati dai tifosi Toffies litiga con Traoré. I due non se le mandano a dire e l’accesa discussione porta a un contatto diretto tra i due calciatori, che discutendo superano la linea di fondo, e si avvicinano pericolosamente vicino ai tifosi. In quell’istante un tifoso, con in braccio suo figlio, colpisce il portiere del Lione alla testa. L’Everton ha individuato l’uomo e ha fatto sapere anche di aver bandito a vita il tifoso dal Goodison Park.