Inter-Sampdoria, Spalletti: “Dobbiamo pensare solo a noi. La Samp è al nostro livello”

Inter-Sampdoria, Spalletti: “Dobbiamo pensare solo a noi. La Samp è al nostro livello”

Il mister nerazzuro predica grande umiltà e tesse le lodi di Marco Giampaolo. Un organico, il suo, tra i migliori avuti in carriera a suo avviso. Ecco le sue dichiarazioni

Luciano Spalletti ha le idee molto chiare in conferenza stampa alla viglia del match della sua Inter contro l’ottima Sampdoria di Giampaolo. Un allenatore, secondo Spalletti, che adesso sta giustamente raccogliendo i frutti dell’ottima gavetta, e che deve giustamente incutere il rispetto dei nerazzurri. Un organico che ha ancora ampi margini di crescita per il tecnico di Certaldo. Ecco le sue dichiarazioni.

Sulla sfida di Napoli: “Mi sono piaciute tante cose, ma si può sempre migliorare. Non dobbiamo credere che ci sono dubbi su strada da percorrere. Servono ancora passi in avanti. Vogliamo arrivare, non sappiamo dove, ma vogliamo. Dobbiamo necessariamente guardare noi stessi e non dobbiamo necessariamente far paura a qualcuno. Mi è piaciuta la voglia di giocare dei miei. Ho stretto i denti quando si palleggiava in area ma sono usciti bene creando difficoltà al pressing ultra offensivo del Napoli, che riconquista spesso il pallone nella tua area”.

Sulla Sampdoria: “Giocano ovunque in mezzo al campo, in tutte le partite. Quando affronti una squadra così spensierata diventa più insidioso. La Samp è costruita bene e Giampaolo uno fortissimo, professionale e pignolo quanto basta in ciò che fa. So che gli piacerebbe allenare l’Inter, e se un giorno fosse così sarei il primo abbonato a seguirlo: è una garanzia. Così come le sue squadre. Va azzerato tutto, serve la stessa attenzione, qualità e personalità in tutte le gare. Sbaglieremmo a pensare di essere superiori a loro. L’anno scorso, ma anche adesso, sono sul nostro stesso livello. Dobbiamo dimostrare in campo di essere superiori”.

Sugli infortunati: “Difficile pensare al turnover. Ci sono un po’ di affaticamenti. Abbiamo ancora un giorno per recuperare. Oggi una seduta di completamento recupero. Ne abbiamo bisogno”.

Sui singoli: “Per quanto riguarda Skriniar, anche in questo Giampaolo è molto onesto: quando l’abbiamo preso me ne parlò benissimo, e lo sta dimostrando con le prestazioni. Ha ancora molti margini di miglioramento, penso sia ancora al 60% delle sue possibilità, ma già dallo sguardo ti trasmette una tranquillità che agevolerebbe qualsiasi allenatore. Vedrete, ahi noi, in quanti ce lo chiederanno. Perché Miranda dovrebbe preoccuparmi? Con lui in campo sto tranquillo che viene trasmessa la giusta sicurezza. Anche Vecino sta crescendo tanto, e col tempo emergono sempre di più le sue qualità”.

Sulla definizione di Ministro della difesa: “Parlavo del Ministro dell’Economia in senso qualitativo. Sarri é quell’allenatore bravo e forte davvero. Spero che la sua sia una replica positiva, perché lo conosco e c’è una grande stima”.

Sulla crescita della squadra: “La noto sotto l’aspetto della qualità di gioco, meno dal punto di vista delle possibilità individuali dei calciatori. Loro sono padroni della ricerca dell’impossibile. Ho visto agganci volanti e tocchi di prima che ti fanno capire quanta certezza ci sia in quella squadra. Sotto quest’aspetto dobbiamo crescere ancora di più. Non so sinceramente perché la squadra abbia avuto tante difficoltà negli anni. Posso solo dire che questo uno dei gruppi migliori avuti in carriera. Mi hanno dimostrato tanto e posso anche lasciarli liberi di dormire a casa piuttosto che qui. Ognuno è allenatore di sé stesso“.


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