Lazio-Cagliari, identificati i responsabili degli adesivi antisemiti

Lazio-Cagliari, identificati i responsabili degli adesivi antisemiti

Le forze dell’ordine avrebbero stretto il cerchio attorno a 20 ultrà biancocelesti, alcuni dei quali con dei precedenti

Finalmente luce sulla vicenda antisemitismo nella curva della Lazio. Lo scandalo degli adesivi di Anna Frank ha fatto davvero scalpore, dividendo l’opinione pubblica sull’argomento. Tante le manifestazioni di solidarietà, dal mondo dello sport, per la memoria della giovane ragazza tedesca, tristemente deceduta nel campo di concentramento di Bergen-Belsen. A circa cinque giorni da Lazio-Cagliari – la partita incriminata – la Polizia di Roma avrebbe identificato i profili di 20 ultrà laziali, responsabili dell’ignobile gesto.

Per 13 di questi è già scattata l’informativa di reato, causa “atti di discriminazione razziale, concretizzati mediante l’affissione di materiale antisemita, offensivo per il contenuto ed in grado di incitare all’intolleranza”. Il Questore della Capitale, Guido Marino, ha già provveduto a firmare i 13 Daspo – 11 per la durata di 5 anni, uno per 8 anni con obbligo di firma e uno di 5  con obbligo di firma. L’altra cinquina di provvedimenti disciplinari è a carico di individui tra i 17 e i 30 anni senza, tuttavia, alcun tipo di precedente penale.