Il ‘Made in Italy’ torna di moda: gli inglesi elogiano la Serie A e i nostri allenatori

Il ‘Made in Italy’ torna di moda: gli inglesi elogiano la Serie A e i nostri allenatori

Qualcosa si muove intorno al movimento calcistico italiano, e dall’estero arrivano complimenti soprattutto per Coverciano

È vero, non siamo ancora ai livelli della Serie A degli anni ’80 e ’90 (e inizio 2000), quel campionato che portava tre squadre in semifinale di Champions e che tutti ammiravano e volevano emulare. Ma è innegabile che qualcosa sta cambiando. Se ne sono accorti i tifosi e se ne sono accorti soprattutto all’estero: il campionato italiano è pronto a tornare il più bello di tutti. Questo non deve farci sedere sugli allori, anzi: il segnale è che la strada segnata in questi anni dai nostri club è quella giusta. E a farcelo capire ci hanno pensato due quotidiani inglesi: il Guardian e il Daily Mail.

Il primo, pochi giorni fa, ha dedicato un focus speciale sulla Serie A elogiandone la qualità e etichettandolo come campionato in forte ripresa. Merito sia della Juventus, che lo ha dominato per 6 anni e ha portato in alto la bandiera tricolore anche in Champions con 2 finali in tre anni, ma anche di concorrenti quali la Roma e soprattutto il Napoli, paragonato al Milan di Sacchi, che hanno dovuto alzare l’asticella ogni anno. Segno che se in Italia il bel gioco a volte non paga, all’estero è estremamente gradito. Tutta un’altra cultura, insomma, che però sta prepotentemente entrando anche nella mente degli italiani. Il tabloid inoltre esalta la qualità dei nuovi giovani, la competitività della lotta per la Champions e il ritrovato appeal che ha portato nel belpaese molti top player.

Ma non finisce qui: proprio oggi il Daily Mail ha pubblicato un approfondimento sulla struttura di Coverciano, definita ‘un gioiello’. Da lì infatti vengono partorite le menti più brillanti delle panchine europee: da Ancelotti a Conte, passando per Allegri, Sarri e Ranieri, solo per citarne alcuni. Il quotidiano inglese afferma che nel comune fiorentino “si sono formati tutti i migliori allenatori in circolazione” e passa alla spiegazione del perché noi, in tema di tecnici, siamo un passo avanti a tutti: “Il calcio italiano è famoso per la tattica, le strategie e lo studio dei ruoli individuali. Nella loro scuola i coach devono redigere una tesi e prendere un diploma prima di poter lavorare in Serie A – si legge sulle pagine, portando soprattutto gli esempi di Conte – Il mister del Chelsea presentò un elaborato di 40 pagine sul 4-3-1-2, illustrando come tramite i video si possa far capire ai giocatori che hanno sbagliato”. E infine l’ultimo elogio: “Dopo aver assorbito tutti gli insegnamenti a Coverciano si può allenare ovunque ed affrontare ogni situazione. Perché nulla è lasciato al caso, trent’anni di successi degli allenatori italiani lo dimostrano”.

Non può che scattare un po’ di orgoglio nazional-popolare leggendo queste splendide parole arrivate dall’Oltremanica. Il calcio italiano, dopo aver vissuto un brutto periodo di depressione, è tornato nel posto che gli spetta. Il tutto certificato anche dall’attuale terzo posto nel ranking Uefa riconquistato dopo 7 anni. E chissà che finalmente la Serie A non possa tornare ad essere “Il Campionato più bello del mondo”.