Nazionale, Ventura fa il conto degli infortunati: “Scelte obbligate. Chi viene qui deve essere sereno”

Nazionale, Ventura fa il conto degli infortunati: “Scelte obbligate. Chi viene qui deve essere sereno”

Il commissario tecnico azzurro spiega i motivi che l’hanno portato a fare determinate scelte su alcuni convocati per il doppio impegno con Macedonia e Albania. Ecco le sue parole

Gian Piero Ventura spiega in conferenza stampa le sue scelte in vista dei match contro Macedonia e Albania, validi per le qualificazioni al Mondiale di Russia 2018, e, nel caso dell’Italia, almeno il raggiungimento dei playoff. Tra la scelta degli esordienti Barella e Inglese e l’esclusione di chi in passato ha fatto bene, anche se tra alti e bassi, ma ora si sta riscattando, come Zaza e Balotelli, ecco le dichiarazioni di mister Ventura.

Sugli assenti: “De Rossi è out e andrà via, per Belotti è un atto di cortesia che abbiamo fatto al Torino, visto che non era il caso di far viaggiare un giocatore con il ginocchio gonfio. Per quanto riguarda Verratti, invece, il PSG ci ha inviato la risonanza magnetica”.

Sulla scelta dei sostituti: “A centrocampo ero obbligato. Barella, Cristante e Gagliardini non sono mai stati parte di questo gruppo, ma siamo l’Italia e dobbiamo migliorare sotto tanti punti di vista, anche se adesso abbiamo solo 48 ore di tempo. Per quanto riguarda l’attacco abbiamo ancora la speranza di avere Belotti. Il discorso Balotelli è stato già affrontato: abbiamo preso la strada del rinnovamento, ma se nell’anno del Mondiale ci sono giocatori che stanno facendo benissimo il resto viene accantonato. La porta è aperta per tutti, ma su di lui va fatto un discorso particolare, perché bisogna vedere il complesso. Discorso simile, per certi aspetti, vale per Zaza: in attesa di sapere come sta Belotti abbiamo scelto di utilizzare l’usato sicuro, in tre giorni dobbiamo preparare due partite e Inglese ha fatto gli stage,  mentre lui è fuori da un bel po’. Ma non ci sono chiusure definitive verso nessuno. Valuteremo se continuare col 4-2-4, le idee restano quelle, il problema non è il modulo ma come viene interpretato”.

Sulle difficoltà dei difensori: “E’ un momento un po’ particolare per mille motivi, basta guardare le partite e non solo una o due, questa dev’essere un’oasi felice, quando si arriva qua bisogna lasciare alle spalle le problematiche“.


💊 Pillola di Fanta 

Dopo alcune stagioni tormentate tra la panchina alla Juventus e l’amore mai sbocciato col West Ham, Simone Zaza sembra aver finalmente trovato la sua “isola felice” in Spagna, al Valencia. Per lui 26 presenze condite da 11 gol, e soprattutto tanto lavoro per la squadra e confidenza ritrovata con la porta. Mettendo da parte lo sciagurato rigore a Euro 2016, che di fatto ci condannò all’eliminazione contro la Germania, Zaza è un attaccante di qualità indiscussa. E se dovesse continuare così, sarebbe difficile non considerarlo per il prossimo futuro della Nazionale. RITROVATO?