Tutto sul Pallone d’oro: quando si assegna, come e chi voterà per l’ambito premio

Tutto sul Pallone d’oro: quando si assegna, come e chi voterà per l’ambito premio

Dopo l’uscita dei 30 candidati, è bene fare un po’ di chiarezza sui criteri di assegnazione e non solo

Un campione che abbia il coraggio di definirsi tale non può non vantare in bacheca il premio più importante dedicato ai singoli calciatori. Il Pallone d’oro, più che un riconoscimento personale, è diventato una vera e propria istituzione. Sogno per alcuni, chimera per altri, consuetudine per pochi eletti. Ma davvero risulta così chiaro il criterio di assegnazione di un premio tanto ambito? Per fugare ogni dubbio, chiarezza e trasparenza risultano d’obbligo.

La parte storica fa sempre da buon contorno e vale la pena ricordare che questo riconoscimento esiste dal 1956, quando un gruppo di giornalisti di France Football – capeggiato da Gabriel Hanot – decise che era ora di ufficializzare il miglior calciatore del mondo anno per anno. Lionel Messi è una vera e propria fabbrica di Palloni dorati. L’argentino si issa in testa alla speciale classifica con ben 5 trofei, seguito a ruota da Cristiano Ronaldo a quota 4. Fermi a tre premi alcuni campioni come Crujff, Van Basten e Platini. Un’eventuale vittoria da parte del portoghese lo porterebbe a pari merito in cima alla prestigiosa lista.

Ma in soldoni,  qual è il criterio che determina il vincitore? La votazione, dal 2016, coinvolge solamente 173 giornalisti. I prescelti dovranno esprimere il loro giudizio stilando un vero e proprio podio personale: 5 punti al primo classificato, 3 al secondo e 1 al terzo. Paolo Condò è l’unico italiano a votare per il Pallone d’oro. Il numero dei coinvolti nel voto si è ridotto dopo la scissione con la Fifa – che ha istituito il suo “The Best”.

France Football consegnerà l’ambito premio il 6 dicembre, negli uffici della sua redazione. Niente più cerimonie sfarzose e carnevalesche, dunque, che tuttavia avevano contribuito a colorare il Pallone d’oro di un fascino molto particolare. L’Italia, quest’anno, è curiosamente ben rappresentata. Addirittura 5 i calciatori di Serie A che figurano nella lista dei 30. E sebbene appare molto difficile scalzare o spezzare il dualismo argentino-portoghese, per la realtà del Bel Paese è sempre una soddisfazione da non sottovalutare.