Torino-Cagliari, Mihajlovic: “Da domani qualcosa cambia. Belotti? Non voglio rischi”

Torino-Cagliari, Mihajlovic: “Da domani qualcosa cambia. Belotti? Non voglio rischi”

Il tecnico, in bilico in queste ultime ore, annuncia un cambio di rotta dopo i 2 punti in 5 partite

“Da domani si fa a modo mio” aveva annunciato nel post partita della sonora sconfitta contro la Fiorentina. E Sinisa Mihajlovic è stato di parola: Torino in ritiro per preparare il match contro il Cagliari. Adesso, alla vigilia della sfida dell’Olimpico, ha parlato così in conferenza stampa: “Io quest’anno non volevo arrabbiarmi – ha spiegato in sala stampa – Volevo passare alla fase 2 pensando di avere una squadra più matura. Abbiamo preso giocatori di carattere, per aiutare i giocatori più giovani. Invece dopo Verona si è inceppato qualcosa, allora bisogna tornare alla fase 1, dove si discute di atteggiamento, dna e principi morali. Non voglio darvi in pasto colpevoli e fare processi pubblici. Però sia chiaro, quando il Toro non vince io non dormo, passo le notti insonni a cercare il perché. Riguardo le partite più volte e al mattino scarico la rabbia correndo 15 km”.

Il tecnico è un fiume in piena: “Io pretendo dai miei giocatori la mia stessa rabbia, questo fin qui non è successo per nulla, perdiamo ed è come fosse normale. Non c’è alcuna reazione e questo non va bene. Me l’aspetto domani, perché abbiamo un problema di atteggiamento: dobbiamo imparare a voler vincere a tutti i costi. Dal punto di vista del gioco nessuno ci mette sotto. Voglio undici assatanati, non voglio dei ragazzi che pensano che quest’anno siamo più forti e quindi il gol arriva. Non è così, bisogna mettere rabbia in campo, altrimenti non vinci. Pensavo i giocatori l’avessero capito, invece non è stato così. Puoi fare 4-5 occasioni a partita e poi subire gol al primo tiro concesso, si può fare appello alla sfortuna, ma qualcosa si è inceppato. Io se perdo mi faccio mille seghe mentali, ma resto fiducioso, in questi ultimi giorni ci siamo allenati bene. Confronto? Non c’è stato nessun confronto. Io parlavo, loro stavano zitti”.

Dunque si attendono cambiamenti: “Si, qualcosa sicuramente domani cambierà. Mi aspettavo da alcuni ragazzi qualcosa che non mi ha dato, quindi ci sta che si sieda in panchina. Vale per tutti. Belotti? Abbiamo ancora l’allenamento di oggi, però non voglio correre rischi. Per Ansaldi e Obi vale lo stesso discorso, alla fine decido io e voglio avere le giuste garanzie”. Infine una chiosa sulle voci che lo vedono in bilico: “Sto nel calcio da circa trent’anni, sono abituato a queste situazioni. Non penso all’esonero, mi interessa vincere la partita di domani e preparare la squadra. Mi piacciono le responsabilità, di certo non sono uno che molla, non fa parte del mio dna”.

 

 


💊Pillola di Fanta

Non scopriamo certo oggi il carattere focoso e grintoso di Sinisa Mihajlovic. Cresciuto calcisticamente in Italia, da giocatore ha collezionato in Serie A 315 presenze dal 1992 al 2006 con le maglie di Roma, Lazio, Sampdoria e Inter. Sono 8 le espulsioni, di cui 6 dirette. Ma è passato alla storia per le sue punizioni: è ancora suo il record di  28 realizzazioni su calcio fermo, alla pari con Andrea Pirlo. TIRO MANCINO