Atalanta, l’Europa è la tua casa

Atalanta, l’Europa è la tua casa

I nerazzurri schiantano l’Everton e sono ai sedicesimi. Merito dei giocatori, degli uomini mercato e delle strutture. E ora non vogliono più fermarsi

L’Atalanta è qualificata ai sedicesimi di Europa League. E potrebbe passare addirittura da prima del girone, in caso di vittoria o pareggio per 0-0 o 1-1 nell’ultima partita contro il Lione, come sogna anche Gian Piero Gasperini. Tutto ciò era impensabile il 25 agosto, quando  a Montecarlo ci furono i sorteggi dei gruppi, con l’Atalanta inserita nel girone E con Apollon Limassol, Everton e Lione. I commenti erano unanimi: la squadra bergamasca sembrava la classica vittima sacrificale, il suo destino sembrava dovesse essere quello del Sassuolo. Eliminati alla prima fase, soccombendo di fronte alla maggior esperienza, alle maggiori risorse economiche delle avversarie.

Invece, ad una partita dalla fine, l’Atalanta si ritrova lassù, prima nel girone insieme ai francesi del Lione. Tutto questo dopo la vittoria per 5-1 a Goodison Park contro l’Everton, una squadra che ad agosto sembrava addirittura tra le candidate alla vittoria finale. La squadra bergamasca veniva da 3 gare senza vittoria in campionato, ed in stagione non aveva ancora vinto in trasferta. Ma l’Europa League sembra il regno dell’Atalanta, la sua casa naturale. Incredibile pensando che gran parte dei giocatori sono alla loro prima esperienza europea, e l’Atalanta stessa ha avuto l’ultima esperienza nelle coppe internazionali nel 1990-1991. E’ questo ciò che più sorprende dei nerazzurri di coppa: la personalità, la capacità di non cedere alla pressione di una competizione nuova, giocando come se fosse un habitué di questi scenari.

Nel 5-1 di Liverpool i gol orobici sono stati siglati da Cristante (2), Cornelius (2) e Gosens. Il primo è arrivato a Bergamo a gennaio 2017, gli altri due sono acquisti dell’ultima sessione estiva di mercato. Va quindi riconosciuto il giusto merito anche all’uomo mercato dell’Atalanta, Sartori, che ha saputo sostituire al meglio i giocatori che è stato costretto a vendere quest’estate. Costretto, sì, perché l’Atalanta al momento non può rifiutare un’offerta da 25 milioni per un suo giocatore. Milioni che però vengono reinvestiti dai Percassi:  sui giocatori, certo, ma anche sul settore giovanile e sulla società. La primavera atalantina è stabilmente nei primi posti del campionato di categoria, e spesso forma giovani che dopo diventano protagonisti anche tra i grandi. Per quanto riguarda gli sforzi economici per la crescita della società, basti pensare al progetto del nuovo stadio di proprietà: sarà pronto nel 2020.

Uno stadio che permetterebbe, tra le altre cose, di giocare le partite europee in casa a Bergamo, senza traslocare a Reggio Emilia. Inevitabile che i Percassi abbiano pensato anche a questo aspetto: ora che l’Atalanta ha iniziato a macinare vittorie anche in Europa, nessuno vuole più fermarsi. Il primo grande passo, comunque, è già stato fatto. Nessuno considera più i nerazzurri la squadra materasso, come ad agosto. L’Atalanta ha acquisito il rispetto dell’Europa del calcio: difficile che qualcuno esulti per essersela trovata come avversario, d’ora in poi.

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