Dalla goliardia dei tifosi irlandesi alla magra figura dell’Italia: il Pagellone del Lunedì

Dalla goliardia dei tifosi irlandesi alla magra figura dell’Italia: il Pagellone del Lunedì

Il meglio e il peggio della settimana calcistica appena trascorsa. Dalla goliardia irlandese alle discutibili scelte di Ventura

Voto 10 alla goliardia dei tifosi irlandesi. Niente da dire, sono i migliori. Nel weekend si sono disputate Svizzera-Irlanda del Nord e Danimarca-Irlanda e in entrambe le occasioni sono stati migliaia i tifosi britannici partiti per le rispettive trasferte. In entrambi i casi – d’altronde il gene è lo stesso – la goliardia e il clima di festa non sono mancate. I video sono autentici capolavori e spot per chi si ispira a tifoserie del genere.


Voto 9 al Venezia. La squadra di Pippo Inzaghi continua a stupire, anche in Serie B. Dopo la straordinaria scorsa stagione in cui ha dominato il girone B di Lega Pro, la compagine veneta sogna in grande. Al Penzo ieri è arrivata la seconda vittoria consecutiva e agguantato il secondo posto in classifica a pari del Frosinone e dietro al Palermo.  La squadra di Inzaghi sta dimostrando di essere cinica e spietata; è la miglior difesa del campionato con appena 11 reti subite in 14 gare. Il Venezia ha la possibilità di entrare nella storia come unica squadra a riuscire ad ottenere ben 3 promozioni consecutive. Tutta la Laguna veneta inizia a sognare.


Voto 8 a Renate. In Lega Pro c’è una squadra che più di ogni altra sta stupendo in positivo. Si tratta del Renate di Roberto Cevoli che nel girone B è sorprendentemente al secondo posto in classifica con 25 punti, dietro solo al Padova di un punto (battuto alla prima giornata 3-0 al Città di Meda). Insomma, le Pantere nerazzurre puntano a stupire ancora di più sebbene in estate abbia salutato, direzione Piacenza, l’attaccante simbolo della squadra Jacopo Scaccabarozzi. Tra i professionisti dal 2010, il Renate è stato promosso in Lega Pro solamente nel 2013 per la prima volta nella sua storia.


Voto 7 all’addio di Artur Boruc. L’ex portiere della Fiorentina, Artur Boruc ieri ha dato il suo addio ufficiale alla Nazionale polacca. Emozionante il tributo dei tifosi, che nell’amichevole contro l’Uruguay terminata 0-0 hanno regalato l’ultima standing ovation all’ attuale estremo difensore del Bournemouth. Il portiere 37enne per l’occasione ha indossato la fascia da capitano e una maglietta col numero 65, il numero delle presenze che ha totalizzato con la propria nazionale.


Voto 6 allo sfogo di Pochesci. “Una volta l’Italia menava e vinceva, adesso ci menano e piangiamo. Se io vedo la mia squadra che gioca con la paura, prendo e me ne vado, perché può darsi che io l’abbia trasmessa“. Solo alcune parole di Sandro Pochesci, vulcanico allenatore della Ternana, pronunciate sabato in conferenza stampa. Parole che trovano un ampio consenso in un momento in cui l’Italia rischia di non giocarsi neppure i Mondiali, salvo un miracolo al Meazza, ma che a lui potrebbero costare molto care. Il 44enne allenatore romano, che prima di questo episodio era piuttosto sconosciuto, ora rischia molto, qualunque fossero le intenzioni del suo commento, fotografia spietata ma non così assurda. Ora Pocheschi rischia il deferimento per le sue parole. E se dovesse andargli male anche una accusa per “slealtà sportiva”.


Voto 5 alle emozioni degli spareggi. Tolta la gara di andata tra Croazia e Grecia terminata 4-1, gli spareggi che portano al Mondiale in Russia sono stati davvero privi di emozioni e soprattutto di gol. Tanta, forse troppa, la paura di perdere e così ben 3 gare su 6 sono terminate 0-0 e due 1-0. Pochi brividi anche per quanto riguarda gli spareggi internazionali. Doppio pareggio a reti bianche in Honduras-Australia e in Nuova Zelanda-Perù, con le gare di ritorno che saranno, dunque, decisive.


Voto 4 alla Costa d’Avorio. Niente da fare per gli Elefanti d’Africa che non sono riusciti a qualificarsi al Mondiale in programma a giugno in Russia. La Costa d’Avorio, che si era sempre qualificata nelle ultime 3 competizioni, sarà costretta a guardarsi da casa il campionato Mondiale di calcio. Decisiva la sconfitta contro il Marocco nell’ultima giornata del girone per 2-0 e per giunta in casa. Insomma, una sconfitta che segna la fine di un ciclo vincente come quello di Doumbia, Gervinho e Salomon Kalou. All’orizzonte pochi i giovani interessanti, tra cui Aurier, Kessie e Fofana.


Voto 3 all’errore di un giocatore in Argentina. Rafael Santos Borré, attaccante del River Plate, voleva dedicare il gol appena segnato al Deportivo Moron, in semifinale di Coppa d’Argentina, alla sua fidanzata: il colombiano però non si è accorto di aver esultato non davanti ai suoi tifosi, ma a quelli avversari. L’arbitro Mauro Vigliano lo ha così ammonito per atteggiamento provocatorio.


Voto 2 alla sceneggiata di Maddison. Simulazione da Oscar per Marcus Maddison, centrocampista del Peterborough nella sfida di League One contro il Wimbledon. Quando il capitano avversario Liam Trotter è andato faccia a faccia con lui, Maddison ha finto di aver ricevuto una testata, tuffandosi platealmente a terra. L’arbitro ha ammonito entrambi per la lite, senza però tirare fuori il rosso per la presunta testata.


Voto 1 all’Italia di Ventura. La magra figura fatta dalla nostra Nazionale in quel di Stoccolma preoccupa davvero in molti in vista della gara di questa sera. Gran parte delle colpe sono state date al ct Ventura, incapace di motivare a dovere i propri ragazzi e soprattutto di schierare una squadra non all’altezza dal punti di vista tattico. Insigne ed El Shaarawy sono al momento i più in forma, eppure il primo ha cominciato dalla panchina e inserito a centrocampo (!!) mentre il secondo spedito in tribuna. Col senno di poi siamo tutti bravi a parlare, ma di certo Ventura ci ha messo tanto del suo, con l’augurio che la sconfitta in terra scandinava non risulti decisiva per la nostra qualificazione.