Inter, Spalletti ruota il giusto. Senza coppe europee è turnover scientifico

Inter, Spalletti ruota il giusto. Senza coppe europee è turnover scientifico

Sono ben 4 i giocatori sempre presenti, ma stupisce in negativo l’apporto di Eder: soli 114 minuti giocati

Quando una squadra non partecipa a nessuna competizione internazionale, ha un vantaggio in più rispetto alle altre che è quello di poter lavorare di più in settimana. È un modo di vedere il lato positivo di quella che in realtà è una situazione scomoda e poco gradevolo. E se Sarri si lamenta di avere una partita ogni 72 ore, Spalletti di certo non è troppo felice di non poter competere per la Champions League o almeno per l’Europa League, però quanto meno può godersi di più la squadra durante la settimana e quindi avere più possibilità di preparare meglio una partita. L’Inter quest’anno è partita fortissima anche grazie a questo aspetto, e soprattutto alla possibilità di poter riposare di più.

La rosa dell’Inter, in realtà, non è nemmeno troppo limitata rispetto a quella di altre pretendenti al titolo (o alla Champions League). Si prenda ad esempio la Juventus: i bianconeri, dovendo lottare su tre fronti, hanno una rosa composta da 26 giocatori e nessuno di questi in campionato ha giocato per tutti e 1080 minuti (nemmeno Buffon). La squadra di Spalletti invece è composta da 23 giocatori ma quello che sorprende è il modo in cui vengono usati dall’allenatore: sono infatti ben 4 i giocatori che hanno giocato tutti i minuti di tutte le partite (Handanovic, Skriniar, Miranda, Perisic) ai quali si aggiungerebbe D’Ambrosio (ovvero colui che non doveva nemmeno partire da titolare) se non fosse per quei 5 minuti finali saltati contro il Crotone.

Dunque un turnover scientifico, che non riguarda determinate pedine fondamentali come i due centrali di difesa o come l’ala croata, che un ricambio in rosa non ce l’ha. Gli altri pian piano ruotano tutti, anche se adesso si può dire che una formazione tipo c’è. La mediana, dopo un paio di esperimenti a inizio campionato, ha trovato la sua solidità con Vecino e Gagliardini. Ma non ci si può di certo dimenticare di uno come Brozovic, che trova comunque i suoi spazi (305 minuti giocati nonostante l’infortunio muscolare). Sulla trequarti Borja Valero è intoccabile, ma ha anche la sua età e Joao Mario è pur sempre costato 40 milioni. Comunque sta anche lui facendo i suoi spezzoni di gara (9 giocate di cui 3 da titolare). Ruota meno la difesa, anche perché Dalbert e Joao Cancelo non hanno ancora trovato la loro dimensione. Sorprende in negativo il minutaggio di Eder: nonostante sia una pedina fondamentale della Nazionale italiana, l’italobrasiliano non riesce a trovare spazio nello scacchiere spallettiano nemmeno a partita in corso. Per lui soltanto 114 minuti giocati, nonostante il ragazzo ogni volta che entri metta sempre tutto se stesso. Forse, e qui è l’unico appunto che si può fare allo straordinario lavoro di Spalletti, si potrebbe pensare di sfruttare di più l’ex Sampdoria anche per dare maggiore pericolosità all’attacco, che a volte con il solo Icardi ha stentato.


💊Pillola di Fanta

Che sorpresa i terzini. Con l’arrivo dei vari Dalbert e Joao Cancelo, l’utilizzo di uno come D’Ambrosio sembrava dover diventare sempre più limitato. Invece il giocatore ha giocato tutte e 12 le partite e se non fosse per i 5 minuti saltati contro il Crotone, sarebbe nella lista dei sempre presenti. Spalletti lo ha rivitalizzato, così come fatto anche per Nagatomo: il giapponese ha giocato 10 partite e i brutti errori delle passate stagioni sembrano un lontano ricordo. E anche San Siro apprezza. SPALLETTI TI METTE LE ALI!