Italia-Svezia 0-0, tanto cuore ma in Russia vanno gli scandinavi. È l’apocalisse

Italia-Svezia 0-0, tanto cuore ma in Russia vanno gli scandinavi. È l’apocalisse

Ai Mondiali ci sarà la Svezia, mentre l’Italia vedrà la kermesse scomodamente da casa

Silenzio in sala, inizia il secondo tempo. Dopo la prima orribile frazione giocata alla Friends Arena di Solna, l’Italia si ritrova di fronte la Svezia nella bolgia infernale di San Siro, pieno come nelle grandissime occasioni. Davanti alla Nazionale stasera passa l’ultimo treno disponibile direzione Mosca, non salirci significherebbe apocalisse. La selezione di Jan Andersson invece, nonostante i proclami prepartita, arriva a Milano con l’unico obiettivo di difendere l’1-0 finale e portarlo fino alla fine.

Nel primo tempo la Nazionale di Gian Piero Ventura si presenta con 3 novità rispetto a venerdì scorso. Al posto dello squalificato Verratti a sorpresa va Florenzi, che non fa l’interno di centrocampo da ormai tempi immemori. In regia non c’è il suo compagno romanista De Rossi, perché le chiavi del gioco spettano a Jorginho. Infine la sorpresa maggiore è in attacco, dove Belotti si accomoda in panchina e fa spazio a Manolo Gabbiadini. Svedesi confermati rispetto all’andata, tranne sull’out di destra dove ritrova spazio dopo la squalifica Lustig. A centrocampo non ce la fa Ekdal, c’è Johansson.

La prima frazione è tutta di marca azzurra, con percentuali di possesso che raggiungono quote vertiginose. Il giropalla dell’Italia però è troppo lento e arenato ai tre centrali di difesa in alcune occasioni, nonostante un Jorginho monumentale, ma la pressione è costante e gli svedesi vanno in totale confusione. Al nono minuto Parolo viene affossato in area ma Lahoz fa proseguire, rivedendolo al replay manca un rigore agli azzurri. Per dovere di cronaca, però, c’è da dire che mancano anche due rigori ai nostri avversari per due tocchi di mani (Darmian e Barzagli) che potevano essere sanzionati. L’Italia però c’è e prosegue a testa bassa, e ha varie occasioni per passare in vantaggio soprattutto con Candreva, Florenzi e Immobile, che si vede rilanciare il tiro da Granqvist sulla linea della porta. Si va al riposo sullo 0-0, ma la sensazione è che l’Italia meritasse il vantaggio. Da segnalare l’infortunio di Johansson al ginocchio e la botta ricevuta da Bonucci che lo ha costretto a zoppicare per qualche minuto.

Il secondo tempo si apre con una clamorosa ginocchiata in area ai danni di Darmian, ma Lahoz vede un tocco di mani del terzino (inesistente). Altro rigore negato agli azzurri. L’assalto degli azzurri è sempre più dirompente, e si arricchisce di El Shaarawy, Belotti e Bernardeschi (che va a fare l’interno di centrocampo), entrati al posto di Darmian, Gabbiadini e Candreva. La sfortuna ci colpisce e le occasioni fioccano, ma Olsen non deve praticamente mai mettere le sue mani sulla palla se non su un tiro del faraone. Per questioni di centimetri escono fuori le conclusioni Parolo, Belotti, Immobile e Jorginho. Alla fine le conclusioni saranno 27, di cui soltanto 6 nello specchio della porta. I cinque minuti di recupero non servono a nulla, al triplice fischio di Lahoz vige ancora lo 0-0 che qualifica la Svezia. Tante lacrime in mezzo al campo, compreso Gianluigi Buffon, alla sua ultima partita in Nazionale. Con la convinzione che l’Italia si sia giocata la qualificazione ai Mondiali a Solna. Che abbia inizio l’apocalisse.

Fonte foto: twitter.com/Vivo_Azzurro