Nazionale, Sacchi pragmatico: “Tutto ciò è frutto di due fallimenti mondiali”

Nazionale, Sacchi pragmatico: “Tutto ciò è frutto di due fallimenti mondiali”

Il fallimento azzurro è analizzato anche dall’ex ct della nazionale, Arrigo Sacchi: “Questa sconfitta non è frutto del caso”

Inutile nasconderlo, l’Italia ha deluso tutti. Tra chi fa drammi parlando di apocalisse ed anno zero e chi, invece, cerca di vedere il lato positivo della cosa ripetendosi che questo potrebbe essere l’inizio di una rinascita, si colloca Arrigo Sacchi. “Questa è una sconfitta improvvisa, che non ci aspettavamo. Ma di certo non è stata un caso: tutto nasce da due fallimenti mondiali” – esordisce l’ex ct della nazionale ai microfoni di “Mediaset Premium”, che poi continua cercando di difendere Ventura – “Normale che venga fischiato, ma la sua carriera è stata dignitosa. Ventura ora diventerà il capro espiatorio, ma questa non è la strada giusta per crescere“.

L’ex allenatore del Milan prosegue quindi tentando di comprendere le scelte dell’ex tecnico del Torino. “La formazione può dipendere da tante cose del momento. La squadra comunque non è fatta dal singolo, ma dal collettivo” – spiega Sacchi, che infine conclude ipotizzando il sostituto sulla panchina della nazionale – “Carlo Ancelotti è un grande allenatore, ma deve venir supportato. Dobbiamo cambiare il modo di agire fin dalla base, a partire dal lavoro che è necessario svolgere con i giovani“.


💊 Pillola di Fanta

Arrigo Sacchi ha ragione. Dall’alto di chi ci è già passato, cerca di vedere le cose da un punto di vista oggettivo e razionale. Non è giusto puntar il dito contro una sola persona, ma le cose devono cambiare dal principio. I giovani sono fondamentali, ed è giunto il momento di attuare un ricambio generazionale intelligente come fece la Germania dopo il mondiale del 2006. L’obiettivo delle società non deve più esser soltanto vincere i campionati, ma anche e soprattutto investire nel settore giovanile con la speranza di sfornare giovani talenti nostrani. RESET

 

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