Dall’Inter di Spalletti alla violenza in Argentina: il Pagellone del Lunedì

Dall’Inter di Spalletti alla violenza in Argentina: il Pagellone del Lunedì

Il meglio e il peggio della settimana calcistica appena trascorsa. Dall’Inter che vola in testa al campionato alla violenza in Argentina

Voto 10 all’Inter. Vola l’Inter, da sola in testa alla classifica di Serie A, come non le accadeva dal gennaio del 2016, grazie al netto successo di San Siro ai danni del Chievo, travolto 5-0. Nerazzurri a 39 punti, seguiti dal Napoli a 38 e dalla Juventus a 37. La squadra di Spalletti è stata trascinata dalla tripletta di uno scatenato Perisic, salito a quota 7 in campionato. A segno l’immancabile Icardi (già a quota 16, sempre più capocannoniere) ed anche Skriniar, piacevole sorpresa di questo campionato. Settimana prossima trasferta all’Allianz Stadium di Torino, dove l’Inter si presenterà da imbattuta dopo 15 giornate.

Voto 9 all’iniziativa dei tifosi del Charleroi. Due giorni fa, la partita tra Charleroi e Ostende, valevole per la 17^ giornata del massimo campionato belga, è iniziata con qualche minuto di ritardo a causa di un fitto lancio di peluches sul terreno di gioco. Centinaia e centinaia i pupazzi lanciati in campo, provenienti dagli spalti. In realtà non si è trattato di una forma di protesta da parte dei tifosi, ma di un gesto, nobilissimo: infatti tutti i peluches saranno donati a bambini disabili e meno fortunati, in vista del prossimo Natale. Chapeau a questi tifosi.

Voto 8 a Iago Aspas. In Spagna c’è un attaccante che più di ogni altro sta vivendo uno straordinario momento di forma. No, non è Messi, ne tantomeno Cristiano Ronaldo; parliamo di Iago Aspas, trentenne ala destra del Celta Vigo. Nelle ultime 8 gare tra campionato e Copa del Rey, Iago ha siglato la bellezza di 9 reti. L’ultima decisiva per il pareggio della sua squadra al Camp Nou contro il Barcellona sabato pomeriggio. Che dire, on fire!

Voto 7 alla tripletta di Rooney. Mercoledì sera nel turno infrasettimanale di Premier League, Wayne Rooney è stato protagonista in positivo di una straordinaria tripletta. Le sue reti hanno permesso all’Everton di vincere lo scontro di bassa classifica con il West Ham, terminato 4-0. Su tutte spicca la sua terza rete; l’ex attaccante del Manchester United realizza da centrocampo sfruttando al meglio l’uscita dai pali di Hart.

Voto 6 alla curiosità di Jahn-Fiete Arp. Negli ultimi anni il calcio tedesco sta sfornando dei grandi talenti che fin dalla giovane età riescono ad imporsi nei più grandi palcoscenici di tutta Europa. L’ultima stellina teutonica risponde al nome di Jann-Fiete Arp, giovane attaccante dell’Amburgo. Il ragazzo, nonostante i suoi 17 anni, ha già siglato 2 gol in 5 partite, dimostrando di non risentire dell’impatto con la massima serie tedesca. C’è però un piccolo problema che si presenta ogni volta che l’Amburgo deve giocare di notte: per farlo giocare in notturna, il club ha bisogno del consenso dei genitori. Per quanto possa sembrare assurdo è tutto vero: in Germania i minori non possono lavorare prima delle 6 del mattino e dopo le 18 di sera. Per questo motivo, l’Amburgo deve richiedere il consenso dei genitori e una speciale autorizzazione governativa per poter contare sul suo giovane talento. Per fortuna questo iter burocratico dovrà essere seguito ancora per poco: Jann-Fiete Arp compirà 18 anni il prossimo 6 gennaio.

Voto 5 a Villas Boas. L’allenatore portoghese André Villas-Boas ha deciso di prendersi una pausa dal calcio: sarà ai nastri di partenza della Dakar 2018 al volante di una Toyota Hilux Overdrive. Una scelta a sorpresa, annunciata su Twitter dall’organizzazione della storica corsa di rally, che il 6 gennaio partirà da Lima, in Perù. Parole che non hanno lasciato molti dubbi per il futuro del 40enne, che in carriera ha guidato Porto (dove ha vinto un’ Europa League a soli 33 anni e 213 giorni, più giovane allenatore nella storia del calcio continentale), Chelsea, Tottenham e Zenit: una nuova fase della carriera di Villas-Boas è pronta ad aprirsi. Guiderà una delle macchine più veloci: la Hilux Overdrive è stata infatti vincitrice della Coppa del Mondo FIA di Cross-Country Rally con il principe Nasser Al Attiyah.

Voto 4 a Renato Sanches. Partita di Premier League tra Chelsea e Swansea, disputata mercoledì sera a Stamford Bridge. Il centrocampista portoghese, che sta faticando e non poco in Inghilterra, confonde un suo compagno con un cartellone pubblicitario, anch’esso rosso come le maglie dei gallesi. La scena è davvero comica, tanto che l’allenatore Clement lo sostituirà all’intervallo.

Voto 3 a Sergio Ramos. Il Real Madrid in questa stagione sembra irriconoscibile. I Blancos non riescono ad approfittare del pareggio interno del Barcellona contro il Celta Vigo, uscendo dal San Mamés di Bilbao con uno 0-0. Come se non bastasse, il capitano Sergio Ramos ha rimediato la sua 19esima espulsione in Liga: record assoluto nel massimo campionato spagnolo.

Voto 2 al Milan. Inutile dire che ieri si è fatta la storia. Il nuovo Milan di Gattuso non ha saputo dare una sterzata immediata ai risultati, ne tantomeno al gioco. Se poi ci si mette anche la sfortuna, beh allora c’è poco da dire. Il Milan pareggia a Benevento, al 96′, grazie alla rete del portiere sannita Brignoli. No, non è una barzelletta, è la verità. Rossoneri reduci da 2 punti nelle ultime 3 gare, con una classifica che preoccupa sempre più giornata dopo giornata.

Voto 1 agli arbitri picchiati in Argentina. Ancora un terribile episodio di violenza nel mondo del calcio. Questa volta è accaduto in Argentina, durante una partita del campionato Federal B (quarta serie). Nella fattispecie, si stavano disputando i quarti di finale tra Juventud de Pergamino e Independiente de Chivilcoy – con gli ospiti in vantaggio per 0-1 – quando i tifosi della squadra di casa si sono riversati in campo aggredendo la terna arbitrale Bruno Amiconi, Marcelo Acosta e Mauricio Luna. Attimi di panico con la polizia che non è riuscita ad intervenire tempestivamente, tanto che sul web e sui media argentini circolano video e foto, in particolare una terribile con il direttore di gara Amiconi esanime in bagno, ricoperto del suo stesso sangue. Si attende ora un forte segnale da parte della federazione argentina, che potrebbe decidere anche di punire la Juventud severamente con una retrocessione.