Feyenoord-Napoli, parla Sarri: “Ora non penso all’Europa League”

Feyenoord-Napoli, parla Sarri: “Ora non penso all’Europa League”

Il tecnico dei partenopei fa mea culpa e però tiene carico l’ambiente per puntare a far bene anche nella seconda competizione continentale

Niente da fare, il Napoli è stato eliminato dalla Champions League. La rovinosa trasferta di Rotterdam, sommata alla vittoria interna dello Shakhtar ha impedito agli azzurri di qualificarsi per gli ottavi di finale della maggiore manifestazione continentale.

Non ha voluto far mancare un suo commento il tecnico dei napoletani, Maurizio Sarri, riguardo la discesa in Europa League: “Ci siamo fatti condizionare dalle notizie dall’Ucraina. Questo è un nostro grande errore, dovevamo riuscire a giocare con serenità senza considerare il risultato dell’altro campo. Adesso non penso all’Europa League che arriva fra un mese e mezzo, penso a lavorare sul piano mentale. Sicuramente l’Europa League per noi che non abbiamo una grande storia europea è importante e vogliamo onorarla. Adesso però pensiamo a finire l’anno trasformando la supremazia territoriale in vittorie“.

Non è poi mancato un riferimento anche alla partita con la Juventus dello scorso venerdì: “Una sconfitta non può toglierci certezze, ma lo fa il fatto che da più partite non facciamo certe cose. Non vedo più quei movimenti che ci facevano essere pericolossisimi, penso che sia un momento no. Dal trentesimo abbiamo abbassato l’intensità e si è visto nel risultato finale“.

Comunque Sarri non se la vuole prendere con le scelte di Guardiola: “Le partite dipendono dalla piega che possono prendere all’inizio. L’anno scorso ci siamo scannati a Lisbona e poi la Dinamo Kiev ha battuto il Besiktas. Il City tra tre giorni giocherà il derby e aveva già la qualificazione in mano. C’era il rischio che giocassero con leggerezza“.

 

💊 Pillola di Fanta

Si vede anche a livello fantacalcistico il calo di questo Napoli. Prendiamo i tre tenori: Callejon nelle ultime quattro partite non ha mai ottenuto un bonus e ha faticato anche a raggiungere la sufficienza; Mertens è a secco da quattro gare, eccezion fatta per l’assist rifilato al MilanInsigne invece stava trascinando la baracca, ma l’infortunio con la Juventus lo terrà lontano ancora per un po’. TRACOLLO