Juventus-Inter, parla Brio: “Sarà Higuain-Icardi. Spalletti ha lavorato bene”

Juventus-Inter, parla Brio: “Sarà Higuain-Icardi. Spalletti ha lavorato bene”

L’ex difensore dei bianconeri parla dei tanti Juventus-Inter giocati in carriera, mostrando come la sfida sia da sempre sentitissima

Sta diventando sempre più difficile trovare opinionisti bravi, seri e competenti pur essendo tifosi sfegatati. Uno di questi non può che essere Sergio Brio: l’ex difensore leccese, attualmente nella redazione di Rai Radio 1, è da sempre uno dei più stimati opinionisti calcistici del mondo juventino.

Tanto che il Corriere della Sera ha deciso di raccogliere le sue parole per lanciare la “settimana breve” che ci separa da Juventus-Inter: “La juventinità è quel qualcosa che ti fa sentire orgoglioso di appartenere a questo club ma anche il peso di quella maglia. Si tratta di una piacevole spada di Damocle. Nella mia Juve i simboli di questo sentimento erano FurinoBoniperti“.

Parte della juventinità è anche la rivalità con l’Inter: “Quando giocavo era il derby d’Italia, una rivalità di campo. Galliani disse che il derby d’Italia era Juve-Milan, ma per me è imasto quello con l’Inter. Con Calciopoli la rivalità è uscita dal campo per diventare a 360 gradi. All’epoca Spillo Altobelli era il rivale più tosto. Tanto che una volta Boniperti mi telefonò mentre ero in vacanza solo per dirmi che lo aveva comprato, così non ci avrebbe più segnato contro!“.

Chiudendo la pagina amarcord, Brio si sofferma sulla sfida di sabato: “La riassumerei dicendo Higuain-Icardi, visto che AllegriSpalletti non possono fare a meno di loro. Dybala è straordinario, ma deve ancora crescere. Difficile dire chi vincerà, ma per ma la Juve resta ancora la favorita, ora che Allegri sta tarando la difesa. Per l’Inter aspetto sabato per dire se Spalletti sta facendo un capolavoro. Per ora è un lavoro straordinario. Se penso a come ha fatto rinascere Perisic“.

In chiusura, la classifica personale di Brio: “JuventusNapoli hanno qualcosa in più, ma l’Inter è lì con loro. Complimenti anche alla Roma di Di Francesco. Molti erano scettici, dovrebbero andare a Trigoria a stringergli la mano“.