Miglior giocatore al mondo 2017 secondo Calcio d’Angolo: vince Cristiano Ronaldo, Buffon terzo

Miglior giocatore al mondo 2017 secondo Calcio d’Angolo: vince Cristiano Ronaldo, Buffon terzo

Nella nostra personalissima classifica, non può che trionfare l’asso del Real Madrid. Bene gli altri blancos, Gigi l’unico bianconero

Lo scorso 9 ottobre è stata stilata ufficialmente la lista dei 30 candidati al Pallone d’Oro 2017 consegnato per il secondo anno consecutivo unicamente da France Football, dopo un periodo di condivisione con la Fifa. Molti i rappresentanti della Serie A, tra i quali i vari Mertens, Dzeko, Dybala, Bonucci. La consegna ufficiale dell’ambito premio avverrà domani (qui tutte le altre informazioni), ma noi di Calcio d’Angolo ci siamo già portati avanti e abbiamo deciso di assegnare il nostro personale “Corner Gold 2017”, basandoci proprio sulla lista del quotidiano francese. Ognuno dei redattori (14 in totale) ha espresso tre preferenze: al primo andavano 5 punti, al secondo 3 e al terzo 1. Questa è la classifica che ne è uscita fuori, con qualche sorpresa ma anche qualche certezza.

10° Sergio Ramos e Toni Kroos – 1 punto

Due degli attori principali della splendida cavalcata del Real Madrid in Liga e Champions League, Sergio Ramos e Toni Kroos hanno ricevuto un solo punticino nella nostra classifica. Il difensore spagnolo è stato indiscusso leader dei blancos con la fascia di capitano al braccio, nonché il miglior centrale al mondo di tutta l’annata. Il centrocampista tedesco classe 1990 ha semplicemente illuminato gli stadi di tutta Europa, dispensando qualità e giocate dal tasso tecnico elevatissimo. Resta ancora un mistero la sua cessione da parte del Bayern Monaco di 3 anni fa per soli 25 milioni di euro: al momento centrocampisti come lui in giro non se ne trovano, specialmente a questo prezzo ‘incongruo’, per usare un eufemismo. Valore di mercato odierno? Meglio non dirvelo, potreste svenire.

8° Kylian Mbappe – 2 punti

Tra qualche anno Kylian Mbappe sarà assoluto protagonista di questo tipo di competizioni e si contenderà il Pallone d’Oro con Neymar e altri giovani emergenti. Al momento il ragazzo nato il 20 dicembre 1998 (dettaglio non indifferente) si deve accontentare di soli due punti, non tanto per le qualità (immense in prospettiva), quanto appunto per una maturazione calcistica ancora non avvenuta. Non per il Psg probabilmente, che ha deciso di portarlo sotto la Tour Eiffel per la modica cifra di 150 milioni di euro. A convincerli il rendimento straordinario di Mbappe sotto porta, soprattutto in Champions League: la passata stagione ha guidato il Monaco fino alla semifinale contro la Juventus con 6 gol in 6 partite nella fase finale, compresa la magnifica doppietta contro il Dortmund. Nulla ha potuto la sua squadra contro la Vecchia Signora, ma si è tolto lo sfizio di segnare anche a Gianluigi Buffon a Torino, che in quel momento non subiva gol dai gironi. Insomma, ha fatto meglio di un certo Messi e di tutto il Barcellona, che restarono a bocca asciutta ai quarti. Il futuro è dalla sua parte.

7° Eden Hazard – 3 punti

Eden Hazard è senza alcun dubbio la pedina più importante nello scacchiere di Antonio Conte al Chelsea, soprattutto per quella che è stata la vittoria della scorsa Premier League. Non solo, la sua stella brilla anche in mezzo a quella fucina di talenti (a dir il vero poco amalgamata) che è la Nazionale belga. Classe 1991, Eden proviene da una famiglia di calciatori: mamma e padre erano professionisti, mentre il fratello minore Thorgan gioca nel Borussia Monchengladbach. Ambidestro puro, ama giocare in fascia ma non disdegna il centro, ha qualità da vendere in abbondanza. Hazard è uno dei trequartisti più completi al mondo e in quest’anno solare ha collezionato 30 partite in Premier League, segnando 12 gol e realizzando 5 assist. Manca un po’ di continuità, ma la classe è indiscutibile.

6° Isco – 5 punti

Com’è fantastico il calcio, specchio perfetto della vita quotidiana. Il nome di Isco probabilmente non sarebbe mai stato in questo listone se il suo collega Gareth Bale non avesse avuto quel brutto infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi per gli ultimi due mesi della passata stagione. Insomma, non tutto il male vien per nuocere. O meglio, non viene per nuocere a tutti. E Isco si è riuscito a ritagliare uno spazio talmente importante da meritare questi cinque punti ma soprattutto la palma di MVP nella finale di Champions League, al di là della doppietta di CR7, per come è riuscito a strappare da solo l’equilibrio tattico contro la Juventus (Barzagli lo sogna ancora la notte). E tutto questo a Cardiff, capitale del Galles che ha dato i natali proprio a Bale, detronizzato nella propria città e scalzato anche nel listone (l’ala destra non è presente nei 30 di France Football). Com’è fantastico il calcio.

5° Neymar – 10 punti

Giù dal podio Neymar, e questa da sola è una notizia clamorosa. Già perché mister 222 milioni durante questo anno solare è stato protagonista indiscusso più in sede di mercato che in campo. Fino a giugno con la maglia blaugrana, ha giocato la sua miglior partita nell’incredibile notte del 6-1 al Paris Saint-Germain, squadra che ne è rimasta talmente tanto ammaliata da portarlo a casa per le classiche due lire. In questi tre mesi con le parisiens ha già fatto vedere di essere di un’altra categoria rispetto alla Ligue One con 9 gol in 12 presenze ma soprattutto giocate da far venire giù lo stadio. Ma anche in Champions la musica non cambia: il Psg ha firmato il record di gol durante la fase a gironi con una gara in meno e lui ne ha segnati 6 in 5 partite. I titoli in bacheca di quest’anno solare, però, scarseggiano e la sua fuga a Parigi per motivi economici ha fatto storcere il naso ai più.

4° Luka Modric – 11 punti

E qui la lotta per il podio è stata sudata fino all’ultimo secondo. Luka Modric è uno dei geni del calcio croato, europeo e mondiale, nonché il regista più forte che ci sia in questo momento in circolazione. In molti in redazione sono stati indecisi se inserirlo tra le tre preferenze, e se tutti i dubbiosi avessero optato per il numero 10 del Real Madrid e della Croazia, sarebbe stato sicuramente sul podio. Ma, come spesso accade, il ruolo del centrocampista centrale è un po’ in ombra rispetto alle giocate straordinarie e ai numeri mostruosi di determinati attaccanti, specialmente se il più mostruoso di tutti gioca nella tua stessa squadra. Vi assicuriamo però che se dobbiamo indicare un uomo indispensabile nell’economia del gioco del Real Madrid, questo è il signor Luka Modric, che a 32 anni non ha alcuna voglia di smettere di stupirci.

3° Gianluigi Buffon – 12 punti

Se hai deciso di fare il portiere nella vita, sai già che i riflettori più luminosi non saranno mai puntati su di te. Quelli spettano agli attaccanti, quelli che fanno gol, giocate, dribbling, che portano gli spettatori allo stadio e che da soli valgono il prezzo del biglietto. Se poi hai anche 39 anni e di questi premi individuali ne hai visti sfuggire già parecchi (tranne quelli dedicati unicamente ai portieri, quelli li ha portati tutti a casa anche quest’anno), sai già come andrà a finire anche quest’anno, anche se sei il numero uno dei numeri uno e il più forte della storia. Gianluigi Buffon doveva vincere il Pallone d’oro nel 2006, quando la lotta a due con Cannavaro si risolse in favore del difensore centrale. Qualcuno dice che se avesse vinto la finale di Cardiff, probabilmente staremmo parlando di tutto un altro esito. Forse no, diciamo noi. Ma a Buffon questo non interessa: per un mito come lui non serve di certo un pallone griffato e dorato per capire che per noi resta il migliore di tutti i tempi. E quando si ritirerà, ne sentiremo di certo la mancanza.

2° Lionel Messi – 17 punti

Chi se non lui? Chi se non il più bravo giocatore dei nostri tempi (e forse di sempre), il più talentuoso, la più autentica dimostrazione che un Dio (almeno del calcio) esiste. Lionel Messi è nato con questa eccezionale dote, ossia quella di toccare la palla in maniera tale da far innamorare chiunque lo veda. Le parole per lui si potrebbero sprecare a fiumi e non si riuscirebbe mai a cogliere la reale essenza di quest’artista del pallone. Ma si potrebbe anche dire che quest’anno, come il già citato Neymar, non ha vinto nulla, che non è stato decisivo, che ha visto esultare gli altri. Si signori, tutto vero. Ma questo vale per gli esseri umani, non per lui. Per Messi certe chiacchiere non valgono, perché lui è il Calcio, quello con la C maiuscola, quello che va al di là del semplice concetto di ‘vittoria’. E se non sta lassù in cima è perché quest’anno (come l’anno scorso e altre 3 volte negli ultimi nove anni) c’è qualcuno che lo merita molto di più.

1° Cristiano Ronaldo – 64 punti

Vittoria imbarazzante, vittoria netta, vittoria mai in discussione. Per rendere l’idea di quanto il giudizio sia stato unanime, il massimo punteggio sarebbe stato 7o. In più tutti gli hanno dato almeno un punto e in 12 su 14 lo hanno piazzato al primo posto. Se Lionel Messi è il più bravo, Cristiano Ronaldo è il più forte, e non è una sottigliezza da poco. CR7 è semplicemente il prototipo del calciatore perfetto, frutto sia di un talento innato ma anche di un lavoro costante e esemplare. È uno di quegli attaccanti che tutti vorrebbero plasmare in laboratorio, un po’ come faceva Sacchi in una pubblicità di qualche anno fa. Fisico statuario e perfetto, piedi con pochi eguali nella storia di questo sport, dribbling da far stropicciare gli occhi, gol e assist a iosa, ed è anche un sex simbol. Insomma, Ronaldo è semplicemente un ogm. Se poi si aggiunge che la passata stagione ha vinto praticamente tutto quello che si poteva vincere, risultando decisivo in ogni singola sfida (compresa la doppietta a Cardiff che ha di fatto ucciso il match), allora diventa inutile discutere. Unica pecca di questo giocatore: è sulla soglia dei 33 anni. Ma noi vorremmo vederlo giocare per sempre.

E voi cosa ne pensate? Vi piace questa classifica? Queste le vostre scelte nel nostro sondaggione!