Milan-Verona, Donnarumma contestato: cori e striscioni offensivi per l’estremo difensore

Milan-Verona, Donnarumma contestato: cori e striscioni offensivi per l’estremo difensore

I tifosi hanno reagito duramente alla richiesta di annullamento del contratto  del portiere tramite Mino Raiola

La telenovela Donnarumma ha aggiunto un nuovo capitolo al suo emozionante sviluppo. Dopo il rinnovo di contratto firmato in estate, nei giorni scorsi è arrivata la clamorosa indiscrezione: il portiere del Milan avrebbe espresso la propria volontà – tramite Mino Raiola – di annullare quel documento. La motivazione, assai insolita peraltro, sarebbe quella di aver firmato sotto violente pressioni psicologiche. È dunque scoppiato il caos attorno all’estremo difensore classe 1999 e nel corso del match di coppa Italia i tifosi rossoneri hanno chiarito la loro posizione mediante uno striscione a dir poco eloquente.

“Violenza morale, 6 milioni l’anno e l’ingaggio del fratello parassita? Ora vattene, la pazienza è finita”

Toni forti e abbastanza espliciti, rimarcati anche attraverso cori offensivi all’indirizzo del prodotto del vivaio rossonero. La dirigenza ha provato a far luce sulla questione mediante un comunicato ufficiale, ma l’incrinatura dei rapporti è sotto gli occhi di tutti. Tra l’altro, “Gigio” non avrebbe difficoltà a trovare nuove pretendenti disposte a puntare su di lui – si parla di Real Madrid già a gennaio – ma il Milan vorrebbe evitare categoricamente una fuga a parametro zero. I pezzi del puzzle sono tutti da riunire e la questione galleggia ancora nel buio più assoluto, ma tra Donnarumma e il suo Milan l’idillio sembra tutt’altro che paradisiaco.

💊 Pillola di Fanta

Il caso Donnarumma sta assumendo sempre più i caratteri di una vicenda intricata. Il rapporto tra le parti è quantomai burrascoso e la volontà del calciatore sembra rimbalzare da un fronte all’altro senza mai accasarsi definitivamente. Nel mezzo, c’è un Milan che stenta a spiccare il volo e “Gigio” ha incassato la bellezza di 21 gol in sole 16 giornate. Se la volontà del ragazzo è quella di abbandonare la nave, occorre fare chiarezza. Il talento va tutelato e custodito, altrimenti serate quella di oggi potrebbero spiacevolmente ripetersi, incrinando ancor di più il rapporto tra la tifoseria e il baluardo della retroguardia rossonera. LA TRAMA S’INFITTISCE