Hellas Verona, nella vittoria di Firenze brilla la stella di Kean

Hellas Verona, nella vittoria di Firenze brilla la stella di Kean

L’attaccante classe 2000, di proprietà della Juventus, è stato grande protagonista della vittoria del Verona contro la Fiorentina

La domenica di Serie A ha visto una grandissima sorpresa a Firenze. Si affrontavano la squadra di casa, in piena corsa per l’Europa League e quinta difesa del campionato, ed il Verona, invischiato nella lotta salvezza e reduce da uno 0-3 subito al Bentegodi dal Crotone. Davvero difficile quindi pensare che la partita potesse finire 1-4. Eppure, guardando le statistiche, il match è andato esattamente come doveva andare. I viola hanno un netto predominio sul possesso palla (72% contro il 28%), sui tiri totali (28 a 8), sui calci d’angolo (11 a 3) e sui passaggi totali (480 a 192) nonché sulla loro precisione (86% contro il 61%).

Il Verona ha vinto perché ha finalizzato. E l’uomo copertina di giornata non può che essere Moise Kean, autore di due dei quattro gol gialloblu. 62 minuti giocati che sono bastati al classe 2000 per dimostrare che la carta d’identità, quando uno nasce con un talento del genere, conta fino ad un certo punto. Si potrebbe contestargli che le sue due marcature siano state piuttosto semplici. Ma, andandole ad analizzare, si può notare come entrambe siano state tutt’altro che banali.

Sul primo gol l’attaccante di proprietà della Juventus è stato eccezionale nel mantenere la posizione corretta in mezzo all’area. L’assist di Matos non era certo semplice da raccogliere, ma Kean si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto. Capita spesso che l’attaccante si muova in anticipo, finendo così in fuorigioco, oppure in ritardo, non riuscendo così a raggiungere il pallone: non è stato questo il caso. La seconda rete ha invece dimostrato la personalità del classe 2000. Da solo davanti a Sportiello, avrebbe avuto tutto il tempo per stoppare il pallone e provare il tiro a rete. Invece ha concluso l’azione di prima. Un segnale di come, nonostante sia alla prima vera stagione da professionista, non gli tremino affatto le gambe.

Una doppietta che ha fatto salire il ragazzo nato a Vercelli a quota quattro nella classifica marcatori. Numeri molto buoni, soprattutto considerando che è entrato in campo 16 volte e solo in una di esse ha giocato tutti i 90 minuti. Ciò che però stona sono i cinque cartellini gialli, assolutamente troppi per un centravanti. È probabilmente sull’aspetto mentale che l’attaccante del Verona deve crescere ancora molto. La mente ritorna inevitabilmente alla semifinale del campionato Primavera 2016/2017 tra Juventus e Fiorentina, quando nella lotteria dei rigori il classe 2000 – allora militante nei bianconeri – provò il cucchiaio. Il portiere avversario restò in piedi, parò senza difficoltà e in finale ci andarono i viola.

Le pagelle di Fiorentina-Verona

Ad ogni modo, seppure con questi comportamenti ancora da limare, Kean è sicuramente uno dei prospetti migliori del calcio europeo. Sorge quindi la domanda: quanto può valere oggi? Per dargli una valutazione viene in aiuto la recente trattativa che ha visto Pellegri traferirsi a Monaco. Se il classe 2001 è stato pagato al Genoa 31 milioni, vien naturale pensare che l’attaccante di proprietà della Juventus ne possa valere almeno altrettanti.

💊 Pillola di Fanta

L’anno scorso Kean ha debuttato in Champions League e ha segnato il primo gol della sua carriera in Serie A. In questa stagione si sta ritagliando uno spazio importante a Verona, spodestando dal centro dell’attacco un attaccante come Pazzini. Se il classe 2000 continua così, in breve tempo diventerà uno dei migliori nel suo ruolo a livello europeo. TALENTO