Messi, ancora guai con il Fisco: la finta beneficenza finiva nelle sue tasche

Messi, ancora guai con il Fisco: la finta beneficenza finiva nelle sue tasche

Non trova pace la pulce con il Fisco: secondo alcune indagini la Fondazione Leo Messi era soltanto un modo per avere sgravi fiscali per il Barcellona

Lionel Messi ancora in guerra con il Fisco spagnolo, e stavolta le accuse sono molto pesanti. Secondo quanto riportato dall’Espresso, quotidiano italiano appartenente al gruppo EIC (European Investigative Collaborations), la Fondazione Leo Messi, creata e gestita dal padre-agente del giocatore, non aveva soltanto scopi benefici, tutt’altro. Infatti il Barcellona avrebbe versato circa 6.5 milioni di euro all’ente, ma di questi soltanto una misera parte sarebbero stati impiegati a fini caritatevoli.

L’accusa, avvallata dai documenti nelle mani di Der Spiegel (anch’esso facente parte del consorzio EIC), è che in realtà i soldi fossero destinati al fuoriclasse argentino. Questo ‘giro’ sarebbe stato fatto per evitare la tassazione sui milioni versati dal club blaugrana. Così facendo infatti, poiché la Fondazione è senza scopi di lucro in quanto benefica, la Pulce ha potuto godere di un doppio sconto fiscale, in quante sia sulle cifre entranti ma anche su quelle uscenti vengono applicati regimi di tassazione molto più bassi.

Le carte si riferiscono al periodo 2010-2013, e se l’accusa fosse confermata sarebbe gravissima. Un altro guaio per Messi dunque, che è già stato condannato a 2 anni di carcere con la condizionale (commutati in una multa di circa 600 mila euro) per evasione fiscale. Ma adesso, in caso di nuova accusa, rischierebbe davvero di finire dietro le sbarre. Anche se, secondo quanto emerge da alcuni giornali di Madrid, l’argentino starebbe chiedendo di poter pagare le multe e le tasse evase al fine di evitare un nuovo processo.

Fonte foto: fcbarcelona.com