Milan e Lazio non si fanno male. Finisce 0-0 il primo round di San Siro

Milan e Lazio non si fanno male. Finisce 0-0 il primo round di San Siro

Primo tempo abbastanza equilibrato, nella ripresa fioccano le occasioni. Alla fine il pareggio è il risultato più giusto

Milan e Lazio si dividono la posta in palio. Uno 0-0 che, in fin dei conti, fa felici un po’ tutti. I rossoneri proveranno a giocarsela all’Olimpico, i biancocelesti venivano da un tour de force importante che ha tolto loro energie. Occasioni importanti per Calhanoglu e Immobile, ma Strakosha e Donnarumma rispondo alla grande.

Per la rivincita coi rossoneri, Gattuso deve far fronte all’assenza di Rodriguez, bloccato da una colite. Al suo posto, dentro Borini nell’insolita posizione di terzino sinistro. C’è Locatelli a centrocampo con Biglia e Kessié. Kalinic terminale offensivo con Suso e Bonaventura ai suoi lati.

Anche Inzaghi sceglie una sorta di mini-turnover. Cambiano gli esterni di fascia: Lukaku e Basta sono i due fluidificanti. C’è Luiz Felipe al posto di De Vrij e Caceres al posto di Bastos. Tanta attesa per il ritorno di Ciro Immobile con Felipe Anderson al suo fianco. Milinkovic scala sulla linea mediana.

Dopo neanche cinque giri di orologio è proprio Sergej Milinkovic-Savic ad impegnare Donnarumma con un colpo di testa. Al 20′ scappa in contropiede Ciro Immobile, che si libera alla grande di Romagnoli, ma davanti al portiere rossonero sparacchia malamente a lato. Sempre l’ex Dortmund si vede respingere una bella conclusione, al 37′ da un attento Donnarumma. Sono i biancocelesti a gestire bene il possesso palla, il Milan si vede pochissimo. Allo scadere della prima frazione, va vicinissimo al gol anche Dusan Basta, che si vede respingere il tentativo verso la porta da una provvidenziale scivolata di un difensore rossonero. La prima frazione si chiude senza particolari squilli, ma è la Lazio di Inzaghi a fare la partita.

La ripresa si apre su ritmi molto blandi. Le due squadre non vogliono subire gol ma il Milan, dopo un primo tempo timido, prova a farsi vedere in avanti. Al 52′, dopo una bella combinazione Bonaventura-Locatelli, il prodotto del vivaio rossonero si vede respingere – di faccia – una conclusione al volo indirizzata verso la porta di Strakosha. I biancocelesti sembrano in difficoltà e Gattuso decide di inserire Calhanoglu al posto di Locatelli, riportando il Milan in forma simile a quello eroico di domenica. Inzaghi corre ai ripari inserendo Luis Alberto al posto di uno spento Felipe Anderson. Al 61′, però, i capitolini si scuotono: Lukaku mette al centro per Immobile che schiaccia di testa, ma trova un Donnarumma superbo a sbarrargli la strada. La Lazio torna a prendere il comando delle operazioni a metà ripresa. Luis Alberto ha ridato vita ad una squadra piuttosto assonnata senza il suo numero ’18’. Ci prova un indiavolato Immobile al 69′, ma la sua conclusione termina di poco fuori. Il Milan, però, è un serpente a sonagli che può pungere in ogni momento. Al 75′, infatti, Suso pennella per il neo entrato Cutrone, ma il suo colpo di testa è neutralizzato alla grande da Strakosha e sulla ribattuta, a porta totalmente sguarnita, Calhanoglu calcia incredibilmente fuori. Colossale doppio occasione per i rossoneri. Gli ultimi minuti di gara sono un inno all’equilibrio: entrambe le squadre pensano a conservare il pareggio e proveranno a giocarsela nella gara di ritorno.

Milan-Lazio 0-0 – Il tabellino

Milan (4-3-3): Donnarumma, Abate, Borini, Bonucci, Romagnoli; Biglia, Kessié, Locatelli (dal 57′ Calhanoglu); Bonaventura (dal 71′ Cutrone), Kalinic (dall’ 84′ André Silva), Suso. All. Gattuso

Lazio (3-5-1-1): Strakosha, Caceres, Luiz Felipe, Radu; Basta, Parolo (dal 77′ Nani), Lucas Leiva, Milinkovic-Savic, Lukaku, Felipe Anderson (dal 63′ Luis Alberto), Immobile (dall’83’ Lulic). All. Inzaghi

MARCATORI:

AMMONITI: Borini (M), Radu (L)

ESPULSI: –

ASSIST: –

💊 Pillola di Fanta

Partita combattuta ed equilibrata, il Milan ha dimostrato di saper soffrire mentre la Lazio non può fare a meno di Luis Alberto. I rossoneri, in particolare, sono imbattuti da sei gare ufficiali. A testimonianza dell’enorme lavoro di Gattuso su uno spogliatoio schiacciato dalle pressioni esterne. CARATTERE RITROVATO