Nesta: “Scudetto della Juve, Lazio in Champions, Milan al massimo in Europa League”

Nesta: “Scudetto della Juve, Lazio in Champions, Milan al massimo in Europa League”

Il grande ex di Milan e Lazio parla delle due squadre e dei due allenatori, Gattuso ed Inzaghi, entrambi stati suoi compagni di squadra

In occasione della sfida tra Milan e Lazio, La Gazzetta dello Sport ha intervistato un grande ex di entrambe le squadre: Alessandro Nesta. L’ex difensore della nazionale italiana ha rilasciato diverse dichiarazioni sul club rossonero e quello biancoceleste, con gli allenatori dei due club entrambi suoi ex compagni di squadra.

Su Inzaghi: “Da calciatore viveva per il gol e non vedeva null’altro, credo abbia allargato molto la mente per poter allenare. Inzaghi è un grande punto di forza per la Lazio, ha un modulo base difensivo che con lui diventa molto offensivo. E ha fatto scelte coraggiose, come lasciare fuori Felipe Anderson”.

Su Gattuso: “Spero anche Rino diventi un punto di forza per il Milan, magari che possa far ripartire un ciclo vincente, anche se si fanno tanti altri nomi. Ora Rino sta rimettendo a posto i cocci, necessario prima di passare alle proposte tecnico-­tattiche. Ultimamente non l’ho sentito, lui è uno che quando si chiude a Milanello stacca tutto e pensa solo a lavorare. La sua schiettezza dovrà essere frenata in qualche modo. Ai giocatori bisogna anche mentire. Se gli dici proprio tutto, ci sono frangenti in cui rischi di “ammazzarli”.

Su Bonucci e Romagnoli:Il passaggio dalla Juve al Milan ha caricato Bonucci di troppe responsabilità. Si è fidato troppo di se stesso. Romagnoli, per crescere, dovrebbe giocare la Champions o un Mondiale: lì si vedrebbe il vero spessore del giocatore”.

Sul piazzamento finale di Lazio e Milan: “Intanto dico che lo scudetto sarà ancora affare della Juve, che ha la rosa più competitiva. Poi, Lazio in Champions: ha gioco e organico per arrivarci. Il Milan al massimo può ambire all’Europa League, ma più che altro auguro a Gattuso di trovare continuità”.

Infine Nesta traccia un bilancio della sua esperienza come allenatore: “A Miami ho avuto conferma che nella vita voglio fare l’allenatore. Credo di aver avviato un percorso giusto, dopo due anni col Miami ho scelto io di chiudere: le ambizioni ovviamente crescono. Vorrei salire di livello, dove la priorità non è tornare per forza in Italia, ma trovare un club con un progetto concreto e di qualità. Per esempio mi piacerebbe l’idea di vincere un campionato di seconda divisione. In Italia ho parlato con il Crotone, ma probabilmente non sono ancora pronto per una situazione simile: loro devono salvarsi ed è un contesto che non ho mai vissuto. Non voglio fare il passo più lungo della gamba. A marzo comunque torno in Italia per gli aggiornamenti: dovrei andare da Gasperini, sono molto curioso di vederlo all’opera. E poi sarebbe bello vedere Sarri, con Conte è uno dei miei modelli”.