Sacchi: “Allegri deve cercare di divertire ed emozionare. Con Sarri il Napoli è nel futuro”

Sacchi: “Allegri deve cercare di divertire ed emozionare. Con Sarri il Napoli è nel futuro”

In vista del ritorno della Serie A, ha parlato l’ex allenatore Arrigo Sacchi

Manca ormai una settimana alla ripresa del campionato. Proprio in vista del ritorno della Serie A – alla Gazzetta dello SportArrigo Sacchi ha fatto un po’ il punto della situazione. L’ex tecnico del Milan (tra le altre), ha parlato di alcuni dei top club: dalla Juventus al Napoli, passando per Milan e Inter.

Si parte dal Napoli di Sarri, squadra attualmente in testa alla classifica: “Sarri ha portato il Napoli già nel futuro. Non ha top player eppure esprime un gran calcio di qualità e valori. La conferma sono i tanti giocatori che sono migliorati: Koulibaly, Ghoulam, Mertens, Insigne. Lo scudetto sarebbe il giusto premio alla bellezza e alla generosità. Ma il Napoli non ha le risorse della Juve che può sottrarre i 36 gol di Higuain e inserire alternative come Cuadrado. Comunque vada, Sarri ha già vinto“.

Si passa quindi alla Juventus: “La Juve a tratti fa gran calcio, ma se segna, spesso si ferma. Ha una dirigenza illuminata e mi piacerebbe che smettesse di ripetere: la sola cosa che conta è vincere. Allegri è uno dei più grandi allenatori italiani di tutti i tempi. È bravissimo a innalzare al massimo la qualità dei suoi. Eroe è chi fa quello che può fare, dice Romaine Rolland. Max sa ottenere una squadra di eroi e per questo vince. Ma io vorrei che, oltre alla qualità, innalzasse anche i valori. Cercasse cioè di divertire ed emozionare. Non sarebbe più solo vincitore, ma degno vincitore. Altrimenti non lascia idee da ricordare, solo vittorie“.

Sul “suo” Milan invece: “È un’incognita in tutto. È stata fatta una campagna acquisti sbalorditiva, ma è stato messo il gioco al centro del progetto? È stata valutata la professionalità e la compatibilità dei prescelti? Sono adatti al gioco? Gattuso ha ricevuto una patata bollente, ma sa tirare fuori il meglio da ognuno“.

Capitolo Inter: “Se il tuo miglior giocatore, Icardi, riceve meno palloni degli altri, c’è un problema. A Baggio, che faticava a entusiasmarsi per il nostro gioco, promettevo: “Tu tocchi 30-40 palloni a partita. Con noi ne giocherai 100”. L’Inter ha grandi margini di crescita, quando il gioco migliorerà“.

Sacchi ha dato poi dei consigli per spingere il calcio italiano nel futuro: “Il Real da solo investe nel vivaio quanto tutti i club d’Italia. Che il Supercorso sia stato ridotto a 32 giorni è un insulto alla cultura. In Spagna dura un anno e mezzo. Aprire centri di formazione per i tecnici dei vari settori giovanili. Portare avanti ciò che abbiamo fatto a Coverciano, a cominciare dall’attenzione alla educazione. Abbiamo aumentato del 30-40% gli incontri internazionali per favorire il confronto e la crescita“.

In chiusura, un giudizio sul VAR: “Sono stato piacevolmente sorpreso dalla nostra sperimentazione: finalmente abbiamo preceduto gli altri in qualcosa. Ora bisogna vigilare che la paura di perdere privilegi e la presunzione di qualche arbitro non guasti tutto“.

💊 Pillola di Fanta

Anche se in certe partite gli arrivano pochi palloni, Mauro Icardi è comunque in lotta per il titolo di capocannoniere. L’attaccante argentino ha disputato infatti una grandissima prima parte di stagione e si trova secondo solo ad Immobile con 18 gol segnati in 20 partite, 22 considerando la Coppa Italia. BOMBER