Corsa, carisma e qualità: Napoli, è Jorginho la chiave della continuità

Corsa, carisma e qualità: Napoli, è Jorginho la chiave della continuità

Il regista partenopeo è cresciuto esponenzialmente nell’ultima stagione e rappresenta la chiave di svolta nel rendimento della squadra

Con la vittoria sulla Lazio di sabato sera, il Napoli ha consolidato la sua leadership in Serie A, dimostrando di poter continuare a tenere testa alla Juventus. Esattamente due anni fa, esattamente in questo giorno, i bianconeri superarono gli azzurri nello scontro diretto all’Allianz Stadium e si ripresero la vetta che poi non lasciarono più fino a fine campionato. Ora come ora sembrano esserci passi avanti da parte dell’undici di Sarri, ma con l’incombere delle coppe europee i partenopei saranno chiamati all’esame di maturità decisivo. Quel che è certo è che qualcosa, nel frattempo, è cambiato drasticamente.

Uno degli uomini chiave del salto di qualità del Napoli è rappresentato dal suo playmaker, il brasiliano naturalizzato italiano Jorginho. Acquistato da De Laurentiis nel primo anno dell’era Benitez, il giocatore ha confermato sin da subito le ottime qualità manifestate già con la maglia del Verona, suo club di provenienza. Dopo alcune stagioni di rodaggio, condite comunque da alcuni gol e assist, Jorginho, come altri suoi compagni, ha trovato il momento di massima valorizzazione con l’arrivo in panchina di Maurizio Sarri.

Ad Empoli, il tecnico toscano aveva già esaltato le qualità di interditore e creatore di gioco di un allora perfetto sconosciuto come Mirko Valdifiori, che poi l’ha seguito all’ombra del Vesuvio. Un ottimo giocatore che però, alla lunga, ha dovuto cedere il posto proprio a Jorginho, nel quale Sarri ha trovato la principale impersonificazione dell’uomo attraverso cui dovevano passare tutti i principali palloni giocabili. Il tecnico ha puntato forte su di lui, usando il bastone e la carota, fino a trasformarlo in un giocatore imprescindibile nell’economia del gioco.

In ottica bonus i gol e gli assist tra le varie competizioni sono rispettivamente 6 e 104 e 4 solo nella stagione in corso. Segno che la crescita c’è stata eccome. Ma l’italo-brasiliano non è solo un semplice regista. In più occasioni, infatti, è risultato decisivo in fase di copertura rivelandosi un ottimo recupera-palloni. Ma anche in fase offensiva, inserendosi in area e assumendosi la responsabilità di calciare i rigori in più occasioni, Jorginho, 26 anni compiuti a dicembre, ha dimostrato grande maturità sotto tutti i punti di vista. L’augurio di tutto l’ambiente napoletano è che continui così, fino alla linea del traguardo, davanti a tutti e senza sosta, verso il sogno Scudetto.

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