Dalla risposta del Franchi e di Firenze alla tragedia sfiorata in Brasile: il Pagellone del Lunedì

Dalla risposta del Franchi e di Firenze alla tragedia sfiorata in Brasile: il Pagellone del Lunedì

Il meglio e il peggio della settimana calcistica appena trascorsa. Dalla risposta del Franchi per Astori alla tragedia sfiorata in Brasile

Voto 10 al Franchi e a Firenze. E’ stata una risposta esemplare, da brividi, quella che il Franchi e Firenze hanno attribuito a Davide Astori, il capitano della Fiorentina scomparso tragicamente 8 giorni fa. Un minuto di silenzio assordante quello contro il Benevento e una coreografia eccezionale al minuto 13, il numero di maglia del difensore. Sotto un cielo grigio e pieno di lacrime la viola vince 1-0 grazie alla rete di Vitor Hugo, il numero 31 e difensore titolare al posto di Astori, alla 13esima presenza stagionale, realizzata quasi alle 13.00. Numeri e coincidenze che a volte non sono così casuali. Ciao Davide.

Voto 9 ad Alassane Plea. Weekend da incorniciare per l’attaccante del Nizza Alassane Plea, autore di ben 4 reti nella trasferta dei rossoneri in casa del Guingamp. Con questi 3 punti la squadra di Balotelli è salita al settimo posto con 42 punti, mentre l’attaccante francese ha raggiunto quota 10 reti in Ligue 1. Il talento classe ’93 è assolutamente uno dei pezzi pregiati della rosa.

Voto 8 a Karlo Letica. In Croazia c’è un altro Alberto Brignoli e porta il nome di Karlo Letica. Siamo negli ultimi secondi della partita tra Hajduk Spalato e Istra e il punteggio è fermo sul 2-2. Sugli sviluppi di una punizione per i padroni di casa, il portiere classe ’97 decide di salire e abbandonare la sua porta. Il cross viene respinto, ma arriva sui piedi di un calciatore dell’Hajduk che rimette in mezzo per la testa di Letica che realizza il 3-2. Il resto è già storia.

Voto 7 al Perugia. Con 4 vittorie consecutive e 19 punti negli ultimi 24 disponibili, il Perugia è tornato prepotentemente in zona playoff. La squadra di Roberto Breda sta attraversando davvero un momento positivo e sabato contro il Foggia ha ottenuto, come detto, il quarto successo consecutivo. Una squadra che nel corso della stagione ha dimostrato di essere piuttosto altalenante, ma che ora sembra aver trovato il giusto sistema di gioco.

Voto 6 a Sanchez Watt. Episodio davvero simpatico quello accaduto nel corso del match Hemel Hempstead Town-East Thurrock United, sfida valida per la National League South (sesta divisione inglese). Il giocatore della squadra di casa Sanchez Watt viene ammonito dal direttore di gara Hulme per aver allontanato la palla a gioco fermo. Fin qui nulla di strano, normale amministrazione. L’arbitro per segnare sul taccuino il cognome dell’ammonito chiede al calciatore il proprio nome. La risposta di Sanchez non va giù al direttore di gara, credendo di essere preso in giro per via dell’omofonia del nome del calciatore con la parola inglese “What”, (tradotto con in italiano “cosa”). L’arbitro allor alo ammonisce ancora, espellendolo. Ci penserà poi il capitano Parkes a spiegare il misunderstanding e a far revocare il secondo giallo al compagno di squadra.

Voto 5 ai guardalinee di Lucchese-Gavorrano. Scene d’altri tempi, di altre categorie quelle viste nel match di Serie C tra Lucchese e Gavorrano. Nel corso del secondo tempo uno dei due guardalinee ufficiali si infortuna non potendo proseguire la gara. Il direttore di gara Ricci di Firenze decide di ricorrere ai due accompagnatori delle squadre che hanno preso in mano la bandierina fino al termine della sfida. Al minuto 76, però, l’assistente degli ospiti ha segnalato un fuorigioco inesistente fermando una possibile palla gol per la Lucchese. A rimproverare con toni forti il guardalinee è stato l’arbitro, che si è avvicinato infuriato al dirigente, intimandogli di assumere un comportamento imparziale nel rispetto del suo ruolo. Davvero assurdo che in Serie C accadano ancora queste cose.

Voto 4 alla simulazione di Johan Padilla. Partita valida per il ritorno del primo turno di Copa Sudamericana: a contendersi il passaggio del turno i boliviani del San Jose e gli ecuadoriani del Nacional. Il portiere degli ospiti Johan Padilla viene ammonito per perdita di tempo 88′ sull’1-1, risultato che favorisce il Nacional vittorioso 3-2 all’andata. L’arbitro si avvicina a Padilla, gli mostra il cartellino giallo, toccandolo sulla spalla mentre sta posizionando il pallone a terra per il rinvio. La reazione di Padilla è incredibile: finge di aver subito un colpo e cade a terra lamentandosi. Una simulazione per un fallo dell’arbitro davvero ci mancava.

Voto 3 alle invasioni dei tifosi di Lille e West Ham. Attimi di paura e di tensione nel weekend prima sul campo del West Ham a Londra e poi su quello del Lille in Francia. Le rispettive posizioni di classifica e i risultati poco entusiasmanti delle due compagini hanno provocato invasioni di campo da parte dei propri tifosi. A Londra durante il match perso dagli Hammers 3-0 in casa contro il Burnley ha provocato ben 3 invasioni di campo: presi di mira i giocatori, ma anche la proprietà del club costretta ad abbandonare lo stadio per motivi di sicurezza. A Lille, invece, è accaduto tutto nel finale di gara, dopo il pareggio interno contro il Montpellier. I tifosi hanno invaso in massa il terreno di gioco prendendo di mira i giocatori in maglia rossa.

Voto 2 al presidente del PAOK Salonicco. Quello che è successo ieri sera in occasione del big match del campionato greco tra PAOK Salonicco e AEK Atene ha davvero dell’incredibile. Nel finale di gara dopo che l’arbitro ha annullato una rete in favore dei bianconeri padroni di casa, il presidente del PAOK, Ivan Savvidis, ha fatto invasione di campo protestando contro l’arbitro e minacciandolo con insulti. Il tutto armato di una pistola, tenuta fortunatamente nella fondina. Il direttore di gara ha sospeso la partita e i giocatori dell’AEK Atene sono stati costretti a barricarsi negli spogliatoi per evitare il contatto con i tifosi locali. Intanto, il Ministro dello Sport ha dichiarato che il campionato verrà fermato. Bene, ma non benissimo.

Voto 1 alla tragedia sfiorata in Brasile. Poteva essere una serata tragica quella andata di scena allo stadio “Ilha do Retiro” in occasione del derby Pernambucano tra Sport Recife e Santa Cruz. A provocare gli incidenti l’accensione di un fumogeno da parte di un tifoso che ha provocato l’intervento delle forze dell’ordine. I supporters hanno reagito prima insultando la polizia e poi minacciando l’invasione di campo. Quel punto gli agenti hanno iniziato ad utilizzare le maniere forti, fermando con lo spray al peperoncino alcuni tifosi che cercavano di forzare il cancello tra gli spalti e il campo. La calca e la ressa ha provocato la caduta dei tifosi con effetto domino: circa 60 i feriti al termine della partita.