Scarpa d’oro, Italia all’attacco: Immobile e altri quattro di Serie A nella top 15

Scarpa d’oro, Italia all’attacco: Immobile e altri quattro di Serie A nella top 15

Ben 5 calciatori militanti nella nostra Serie A nella top 15 della classifica per la “Scarpa d’oro”, un record per i campionati europei

Altro che catenacciari. La classifica per la conquista della “Scarpa d’oro” è sempre più a tinta tricolore. La nostra Serie A infatti è rappresentata con ben 5 calciatori all’interno della top 15. La “Scarpa d’oro” è il premio assegnato al miglio bomber nei campionati di tutta Europa. Il punteggio viene calcolato in base al numero dei gol moltiplicato per un coefficiente che identifica la difficoltà del campionato di appartenenza. Due per i maggiori 5 campionati europei (ranking UEFA), uno e mezzo per gli altri.

Quest’anno la corsa appare più avvincente del solito. Non è un monologo di un solo cannoniere ma un’orchestra di più contendenti. Tra questi c’è Ciro Immobile che si divide il primo posto con Cavani, Kane, Salah e Messi a quota 48 punti. Nella top 15 però appaiono anche altri attaccanti di Serie A, in particolare Dybala, Icardi, Mertens e Quagliarella. Nessun campionato ha tanti rappresentanti nelle prime quindici posizioni. Premier League e Liga ferme a tre rappresentanti.

Un’inversione di tendenza abbastanza clamorosa visti gli ultimi risultati e sopratutto vista la nomea della nostra nazione di occuparsi più della parte difensiva che di far gol. Analizzando le classifiche degli ultimi anni si evince quando appena detto. Nel 2015 la Serie A portava tre attaccanti nei primi 15 a fine stagione. Ma il risultato più negativo si ebbe nel 2016 quando Higuain – con il record assoluto di gol nella storia della Serie A – si classificò secondo, ma era l’unico “italiano” nelle prime venti posizioni. Già lo scorso anno le cose andavano meglio con Dzeko, Mertens e Belotti nella top ten a fine anno.

In questa stagione ci auguriamo in primis che Ciro Immobile possa aggiudicarsi l’ambizioso trofeo, ma speriamo anche che i nostri bomber godano di un posto al sole anche nelle posizioni di rincalzo così da rilanciare una volta per tutte l’immagine di una Serie A sempre più improntata all’attacco.