Fantameteore – L’eterna giovinezza di Guido Marilungo: aspettando ancora la sua esplosione

Fantameteore – L’eterna giovinezza di Guido Marilungo: aspettando ancora la sua esplosione

Per la rubrica “Fantameteore” riportiamo alla luce la mirabolante carriera di Guido Marilungo, bomber dello Spezia mai consacratosi in Serie A

“Questo qua spacca, sarà la sorpresa del campionato”. Quante volte hai detto questa frase in sede d’asta di fantamercato? D’altronde, se gente come Higuain, Icardi e Mertens sono delle certezze, in un fantacalcio con numerose squadre sono le cosiddette ‘scommesse’ che fanno la differenza. E tu che hai visto un suo video su YouTube, di quelli con “Goal & Skills” e realizzato da chissà quale ragazzino di 12 anni, non hai più dubbi: lui sarà il crack della Serie A. E così ci si ritrova a puntare su giocatori che, a fine anno, si dimostreranno dei veri e propri bluff. Oggi inauguriamo la rubrica “Fantameteore“, pensata proprio per te che hai sperperato i soldi su alcuni bidoni e che anche quest’anno scaverai la classifica. Insomma, un dito nella piaga per ricordarti che forse (e diciamo forse) il mestiere di fantamister non fa per te.

Sogno o son desto?

Sono le 19.20 di un sabato sera di marzo come tanti altri, anzi più freddo del solito. Al termine di una lunga settimana di lavoro, ti ritrovi in un bar a fare aperitivo con gli amici. Mentre parli e ridi ed ordini l’ennesimo Spritz, dalla TV posizionata là in alto ti accorgi che sta andando in onda una partita di Serie B. Lo stadio è l’Alberto Picco di La Spezia, dove i padroni di casa affrontano gli altri bianconeri dell’Ascoli. Al minuto 70, c’è un calcio d’angolo da sinistra per lo Spezia e per qualche strano motivo ti blocchi a guardare, senti che sta per succedere qualcosa. La palla spiove in area, sembra troppo bassa per tutti e pronta ad essere cacciata fuori dai 16 metri. Ma un eroe con il numero 39 sulle spalle si avvita in tuffo e di testa la mette sul secondo palo, dove il portiere Agazzi (vecchia conoscenza della A) non può arrivare. “Che gol”, pensi. Poi le telecamere vanno su di lui, che con il dito alzato corre festante lungo tutto il campo. Hai come un moto che ti preme dentro: “È lui o non è lui?”. La lacrima scende delicatamente e inconsciamente lungo la tua guancia. Ma sì, certo che è lui: è Guido Marilungo.

La grande scommessa (persa)

“Ragazzi, vedrete che quest’anno tocca a lui”, avevi detto ai tuoi amici giusto un anno e mezzo fa. Già perché l’Empoli firmato 2016/17 – orfano di Giampaolo – per la salvezza punta sui gol dell’eterno giovane, che per la cronaca compirà il 9 agosto i suoi 29 anni. In Toscana però sappiamo tutti com’è andata: sotto la guida Martusciello, saranno 20 le partite giocate e 0 i gol, che varranno agli empolesi la retrocessione all’ultimo respiro. E in barba ai tanti fantamilioni spesi su di lui, Marilungo ti ha regalato l’ennesima stagione amara. Perché di lui si è sempre detto un gran bene, ma non è mai riuscito a fare il salto di qualità, complice la sfortuna e la sopravvalutazione del giocatore.

Essere Guido Marilungo

La carriera dell’attaccante parte con il botto: a 19 anni esordisce in Serie A con la Sampdoria, dove realizza 3 reti in 7 presenze (compresa una doppietta in un pirotecnico 3-3 contro il Cagliari). Nello stesso anno, è il primo vincitore del premio Golden Boy del Torneo di Viareggio (conquistato negli anni successivi da gente come Immobile e Cristante). A questo punto è inevitabile avere gli occhi delle big addosso e della cronaca, che lo battezza come “il nuovo Paolo Rossi”. Prima però va a farsi le ossa a Lecce, in Serie B, dove si consacra come grande talento con 35 presenze e 13 reti, niente male per una seconda punta di 20 anni. Torna in Serie A ed inizia una vera e propria asta al massacro per lui: è il 2010, e per la prima volta Guido Marilungo è tra gli attaccanti più richiesti in sede di fantamercato. E corrisponde anche con la prima di una lunga serie di delusioni, perché dopo 15 partite e nessun gol, la Sampdoria lo lascia partire per Bergamo, dove ad attenderlo c’è l’Atalanta e la Serie B.

Da lì in poi, ogni maledetto agosto, la storia si ripete. “Ma si, è ancora giovane, adesso lo prendo e finalmente fa vedere quanto vale”. Una stagione con la Sampdoria, tre con l’Atalanta, una con il Cesena, una con l’Empoli, per un totale di 5 gol in 69 presenze di Serie A (uno ogni 13,5 partite), a cui vanno aggiunti i 3 di inizio carriera con la maglia blucerchiata, quando però non lo aveva proprio nessuno nella fantarosa. E giacché è la somma che fa il totale, in 76 partite nella massima categoria Marilungo ha realizzato 8 gol. Ma soprattutto quello che colpisce è il numero di infortuni, comprese due rotture dei legamenti crociati ai tempi dell’Atalanta (ancora proprietaria del giocatore).

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Cosa mi manchi a fare

Insomma, rileggere questi numeri fa male a tutti coloro i quali lo hanno avuto in rosa, che hanno pensato per un attimo di costruire le proprie fortune intorno a lui. Ma sappiamo che, quando l’anno prossimo il (non più) giovane attaccante tornerà nel listone dei giocatori della Serie A, un milioncino lo butterete di nuovo su Marilungo. Perché per noi romantici del fantacalcio, non importa che tu abbia 19 o 30 anni, se vieni da Montegranaro e hai il numero 39 sulle spalle, inizia a segnare perché questo sarà il tuo anno. Caro Guido, in fondo in fondo tutti aspettiamo ancora la tua esplosione.