Hanno ucciso il campionato

<b><i>Hanno ucciso il campionato</b></i>

Quando ho assunto la direzione di questo giornale ho richiesto che la parola “arbitro” comparisse il meno possibile. No alle moviole, per cominciare. No alle polemiche sterili. No persino alle designazioni. L’arbitro è una variabile casuale, che può talvolta condizionare il risultato di una partita. Ora per una cattiva interpretazione, ora per una giornata storta. Ma le tesi complottiste le catalogo con le scie chimiche, gli americani che vanno sulla luna su un set di Hollywood e i vaccini che fanno venire i capelli grigi.

Fino a 48 ore fa il nostro campionato era il più bello e aperto d’Europa, con due squadre che – interpretando il gioco del calcio in maniera profondamente diversa, talvolta antitetica – avevano dimostrato ambedue di meritare il titolo. La Juventus dimostrando di essere più forte in assoluto, con una rosa più completa e calciatori maggiormente abituati alle vertigini da primato. Il Napoli con il gioco verticale, la determinazione e la spinta di un popolo affamato e bramoso di trionfi.

Sarebbe stato bello se questo duello fosse proseguito fino all’ultima giornata, come il successo degli azzurri allo Stadium con l’incornata di Koulibaly faceva presagire. Avremmo assistito agli ultimi 360 minuti di campionato col fiato sospeso in quell’altalena d’emozioni tipica di questo gioco e che banalmente viene riassunta con l’inciso “la palla è rotonda“. In un caso o nell’altro, chi avrebbe trionfato avrebbe avuto l’onore delle armi della contendente. Sia che fosse il Napoli, capace di interrompere l’incontrastato dominio della Juventus che dura da sei anni, tanto che fosse la Juventus, col suo Settebello di tricolori.

Invece hanno ucciso il campionato. Hanno demolito lo spirito di questo finale di stagione. Vincerà la Juventus, che magari avrebbe vinto comunque. Ma alla storia passerà un ingiustificabile secondo giallo mancato a Pjanic, quando il punteggio a San Siro diceva Inter 1-Juventus 1, e i nerazzurri – già giustamente in 10 da oltre mezzora – avevano da poco segnato il gol del pari.

La Juventus è stata brava, bravissima nel recuperare negli ultimi minuti una partita (e forse un campionato) andati. E magari lo avrebbe fatto anche in 10 uomini. Perché è forte, più forte dell’Inter e più forte del Napoli. La tesi che nel cappotto subito al Franchi dagli uomini di Sarri ci siano psicologicamente le scorie di San Siro è plausibile, ma non verificabile. Magari il Napoli avrebbe perso comunque, perché per volare ad alta quota ci vuole esperienza e mentalità. Ma non lo sapremo mai. 

Sono convinto che il tifoso bianconero, quello onesto, è stanco di sentirsi dare del “ladro” e vorrebbe, una volta tanto, che l’avversario gli stringesse la mano e gli dicesse “complimenti, sei stato più forte“. E niente, non succederà nemmeno quest’anno. Ed è tutta colpa di Orsato.