Liverpool-Roma, la partita che vale la storia: e Salah non fa così paura

Liverpool-Roma, la partita che vale la storia: e Salah non fa così paura

I giallorossi si preparano alla semifinale d’andata di Champions League contro i “Reds”: il più atteso, ovviamente, è il grande ex Mohamed Salah

Mancano ormai poche ore all’attesissima semifinale d’andata di Champions League tra Liverpool e Roma. I giallorossi non vedono loro di vendicare la sconfitta in finale nel 1984, mentre i “Reds” sognano di tornare sul tetto d’Europa come nel 2005. Nonostante i grandi addii del mercato estivo, la Roma è riuscita ad essere più forte di tutto e tutti. Su tutte la partenza di Salah, ma anche quelle di Rudiger e Paredes, non sono state ben digerite dal popolo giallorosso. Gli acquisti di Monchi poi non hanno entusiasmato l’ambiente, e la stagione di Di Francesco sembrava esser finita prima di cominciare. La squadra però è partita. A rilento, ma lo ha fatto. Senza mai convincere e divertire troppo nelle prestazioni, ha comunque ottenuto buonissimi risultati. Soprattutto in Champions League, dove nel “girone di ferro” si è qualificata davanti a Chelsea e Atletico Madrid. Poi però sono arrivati i vero momenti difficili. Le vittorie hanno cominciato a scarseggiare, ed è nato il caso Dzeko nella sessione di gennaio: vicinissimo ai “Blues”, il bosniaco è riuscito a rifiutare. Ha scelto Roma, e da lì qualcosa è cambiato. Tutto il gruppo si è compattato, e Di Francesco ne ha tirato fuori un capolavoro.

Senza troppi giri di parole, è una partita storica per la Roma, che manca in palcoscenici del genere da troppo tempo. Domani sera Anfiel Road sarà pieno, tirato a lucido come per le grandi occasioni. La “Kop” sarà pronta a ruggire e a trascinare i suoi beniamini, ma tutta Roma aspetta questo momento da troppo tempo. Siccome però questo sport non è mai banale, non poteva non regalare uno strano scherzo ai giallorossi. Già, perché domani sera la Roma si troverà di fronte il grande ex Mohamed Salah, appena premiato come giocatore dell’anno in Premier League. L’attaccante egiziano ha totalizzato 31 gol in 33 partite di campionato: assurdo. In Italia era un ragazzo da al massimo una quindicina di gol a stagione, ma grande assist-man: l’anno scorso è stato la spalla perfetta di Dzeko, il quale senza di lui ha faticato molto ad inizio stagione. Oggi però Salah è uno dei marcatori più letali d’Europa, ed ha eguagliato lo score di Cristiano Ronaldo, Suarez e Alan Shearer. Non esattamente una brutta compagnia, soprattutto per un esterno.

Klopp ha compreso magnificamente le caratteristiche dell’ex talento della Fiorentina, e ne ha fatto la punta di diamante del suo Liverpool. Ancor di più dopo la partenza a gennaio di Coutinho con destinazione Barcellona. La sua rapidità unita a qualità e facilità di dribbling lo hanno reso un giocatore semplicemente immarcabile. Spetterà probabilmente a Kolarov – rientrato fra i convocati – coadiuvato da Juan Jesus e Strootman, cercare di fermarlo. O quanto meno rallentarlo, perché il ragazzo va piuttosto veloce. Insieme a Mané e Firmino, l’attacco degli inglesi fa davvero paura. Ecco, la paura appunto. Il principale avversario a cui domani sera la Roma dovrà stare attenta non sarà tanto Salah, ma il timore di non essere all’altezza. Eliminato il Barcellona, la squadra di Di Francesco ha acquisito grande fiducia e consapevolezza dei propri mezzi. Ma potrebbe ritenersi soddisfatta. Soddisfatta di una vera e propria impresa, soddisfatta di aver raggiunto le semifinali della Coppa dalle grandi orecchie. Beh, non potrebbe fare errore più grande. Perché la Roma c’è, è forte, ed ha tutti i mezzi per giocarsela fino in fondo.