Serie B, la classifica dei 10 giovani talenti da tenere d’occhio per il futuro

Serie B, la classifica dei 10 giovani talenti da tenere d’occhio per il futuro

Da Asencio a Varnier, passando per Plizzari e Maggiore. Ecco i 10 giovani talenti del campionato di Serie B, da tenere d’occhio per il fantacalcio del futuro

Si sa, la Serie B è una sorta di fabbrica di talenti. Sono molte infatti le stelle del nostro campionato la cui carriera è iniziata tra i campi della serie cadetta. Qualche anno fa, per esempio, ad illuminare la scena con la maglia del Palermo ci pensava un certo Paulo Dybala, ora protagonista in Serie A. È quindi molto interessante provare a capire quali siano i dieci giovani che potrebbero, in futuro, diventare campioni del nostro calcio ed essere fondamentali per il fantacalcio. La classifica proposta cerca di individuare i migliori talenti della Serie B: ci sono nomi “sponsorizzati”, come Plizzari e Tonali, ma anche profili meno “blasonati” come Da Cruz o Pachonik.

10. Gaetano Castrovilli (Cremonese)

L’esperienza in Serie B del classe 1997 potrebbe concludersi a breve. Il centrocampista-trequartista della Cremonese è infatti in prestito dalla Fiorentina, dove potrebbe rientrare già al termine di questa stagione. Il giocatore dei lombardi è uno dei migliori del campionato per continuità di rendimento. Specialista dei calci piazzati, ha iniziato giocando dietro le due punte: ora sempre più spesso viene schierato come centrale di centrocampo.

9. Thomas Pachonik (Carpi)

Il terzino tedesco classe 1995 del Carpi è uno dei giocatori del campionato cadetto più “osservati” dai club di massima serie, italiana e non solo. Negli ultimi tempi i dirigenti della Fiorentina sono stati spesso avvistati al Cabassi, ma i viola dovranno guardarsi dalla concorrenza di club come Watford, Werder Brema e Psv Eindhoven. I dirigenti degli emiliani intanto si sfregano le mani: acquistato a zero da svincolato – dopo l’esperienza con la squadra B dello Schalke 04 – ora vale almeno tre milioni di euro.

8. Igor Coronado (Palermo)

Non sarà giovanissimo, d’accordo. Ma il giocatore brasiliano classe 1992 del Palermo è uno dei migliori giocatori della nostra Serie B. Un talento cristallino, purissimo, uno di quelli a cui la serie cadetta sta quantomeno stretta. In questa stagione ha messo a segno sette gol, ha servito dieci assist, ma soprattutto ha garantito ai rosanero una continuità di rendimento impressionante. Da sottolineare soprattutto la sua duttilità: nasce trequartista, ma è stato impiegato spesso come centrale di centrocampo e anche contro prima o seconda punta. Davvero un’eresia pensare che un giocatore così non abbia ancora esordito in massima serie.

7. Raul Asencio (Avellino)

Il nome non evocherà forse i migliori ricordi ai tifosi della Juventus, ma i supporter bianconeri dovranno rassegnarsi: a breve potrebbero trovarsi ad affrontare il giovane spagnolo dell’Avellino, con tutti gli sfottò del caso. Sì perché il classe 1998 è di proprietà del Genoa e c’è da scommettere che, dopo questa stagione, i liguri ci penseranno due volte prima di mandarlo ancora in prestito. Attaccante molto forte fisicamente (è alto 1,87) il giocatore dei campani non è però quel tipo di punta statica alla Icardi: molte volte lo si vede sulla trequarti a prendere il pallone per impostare l’azione, oppure nella propria metà campo per aiutare i compagni di difesa.

6. Christian Kouame (Cittadella)

L’attaccante ivoriano è il secondo giocatore del Cittadella in questa lista. Con i veneti, in questa stagione, ha giocato 37 partite condite da 10 reti ed 8 assist. Il classe 1997 ha dichiarato di ispirarsi a Samuel Eto’o: i due si sono conosciuti qualche anno fa all’Inter, quando uno vinceva in prima squadra mentre l’altro si faceva notare con la Primavera. I nerazzurri hanno poi deciso di non puntare sul giovane ivoriano: una scelta che potrebbe andare ad aggiungersi alla lunga serie di rimpianti dei meneghini.

5. Alessio Da Cruz (Parma)

Tre milioni di euro per un classe 1997 sono tanti di per sé, figurarsi se si tratta di un trasferimento interno alla serie B. Eppure è questa la cifra sborsata dal Parma al Novara per assicurarsi le prestazioni dell’attaccante olandese. Il giocatore, alto 1 metro e 85, ha disputato in questo campionato 25 presenze trovando cinque reti e altrettanti assist. Il suo ruolo naturale è ala sinistra, ma può tranquillamente giocare come punta centrale.

4. Giulio Maggiore (Spezia)

Nato nel 1998, il giocatore è superlativo nel cognome ed in campo. Per caratteristiche tecniche ricorda Barella, ma rispetto al giocatore del Cagliari è un anno più giovane. Il suo talento è riconosciuto a livello internazionale: nella classifica dei 50 migliori giovani al mondo, stilata dal Cies, il giocatore dello Spezia figura al 31° posto. Davanti a giocatori come Karamoh e Alexander Arnold.

3. Alessandro Plizzari (Ternana)

Il portiere, attualmente in prestito alla Ternana, è considerato l’erede di Gianluigi Donnarumma al Milan. C’è addirittura chi lo ritiene superiore al portiere che ora difende i pali dei rossoneri. Quella con gli umbri è la prima esperienza tra i “grandi” del classe 2000, la cui esperienza nel campionato cadetto potrebbe  comunque concludersi a breve: se Donnarumma dovesse dire addio in estate, Plizzari potrebbe essere richiamato nella squadra di Gattuso: inizialmente come secondo di Reina, poi chissà.

2. Marco Varnier (Cittadella)

Il difensore del Cittadella è uno dei due giocatori della nostra Serie B – insieme a Maggiore – inseriti nella classifica del Cies dei migliori giovani al mondo. Nato nel 1998 ha già racimolato 46 presenze con la maglia del Cittadella. Da non sottovalutare anche la presenza in zona gol: due reti e due assist nelle 25 apparizioni stagionali. Su di lui ha messo da tempo gli occhi l’Inter, ma nelle ultime settimane c’è da segnalare l’importante approccio del Sassuolo.

1. Sandro Tonali (Brescia)

Vedendo le partite del Brescia in questa stagione potrebbe sembrare di essere stati catapultati 20 anni indietro. Non perché nei lombardi il bomber continua ad essere Andrea Caracciolo (o, perlomeno, non solo per questo). Nelle rondinelle due decadi fa ad illuminare la scena ci pensava un certo Andrea Pirlo, ora è invece compito di Sandro Tonali. Stessa squadra a lanciarli, uguali caratteristiche tecniche, medesima pettinatura: saranno coincidenze, forse. Certo è che il club di Cellino difficilmente riuscirà a trattenere il classe 2000, per il quale si fanno i nomi di squadre come Manchester City e Atletico Madrid.