Inter, Spalletti: “Ringrazio tutti per quanto fatto. Icardi resta? Non lo so”

Inter, Spalletti: “Ringrazio tutti per quanto fatto. Icardi resta? Non lo so”

Il tecnico nerazzurro si presenta per l’ultima volta in conferenza stampa in questa stagione, soffermandosi sui risultati ottenuti e sul futuro che verrà

Finita la stagione, l’Inter può essere più che soddisfatta di come siano andate le cose: la Champions League è stata raggiunta. Si presenta quindi in conferenza stampa per l’ultima volta in questa stagione Luciano Spalletti, che ci tiene a chiarire una serie di cose circa i risultati ottenuti e le aspettative future. “Ringrazio la società per questa possibilità. Quest’anno abbiamo dovuto lavorare molto per ottenere traguardi difficili, è stato fondamentale l’aiuto da parte di tutti. Il campionato è stato molto combattuto, e noi abbiamo dimostrato tutto il nostro valore nel finale. Il calcio italiano sta tornando ai suoi livelli, e il rientro di un allenatore come Ancelotti ne è la dimostrazione – esordisce il tecnico nerazzurro, che poi continua – Adesso dobbiamo essere ambiziosi e migliorarci sempre più, ma tutti dobbiamo essere all’altezza di quanto ottenuto. L’anno scorso mi sono state fatte delle promesse che non sono state mantenute in ambito di mercato: siamo quindi dovuti andare avanti. Ho capito che la Champions League non poteva più essere il nostro obiettivo principale; poi l’abbiamo ottenuta e va bene così. In ogni caso, c’è da colmare un gap di 20 punti dalle prime“.

La società deve stare attenta ai paletti imposti dal Fair Play Finanziario, mentre io a come parlo. Adesso le aspettative si sono alzate, ma guai a chi parla di scudetto: queste idee sono sempre quelle che accendono ogni discussione. Non è detto che non si riescano a ripetere dei risultati importanti, ma dobbiamo subito ripartire – spiega Spalletti, che poi parla di rinnovo di contratto – È arrivato, ma ce l’avrei avuto anche senza il quarto posto. Io non ho fretta di rinnovare, la società sì. Non si sta in una squadra come l’Inter pensando al contratto, ma ai giocatori e ai risultati: senza è tutto inutile. Sta nascendo un calcio sempre più appassionato: i nostri tifosi sono esempi da seguire. Il tifoso va protetto, come lui ha sempre fatto con noi quando siamo stati in difficoltà: siamo forti e dobbiamo dimostrarlo, ma non vogliamo illudere nessuno. Io ho però bisogno di garanzie, quindi sarò onesto: se la società non mi accontenterà sul mercato, potrei anche partire. Io qui sto bene, ma posso sempre cambiare idea“.

L’allenatore dell’Inter passa poi ad analizzare la situazione mercato. “Per adesso la società si è mossa bene, ma deve far tornare i conti. Le regole imposte dal calcio odierno vanno rispettate: ci penseranno gli specialisti. Quando il bilancio sarà risanato, sarà poi possibile fare investimenti più importanti. Non possiamo fare nomi altisonanti come la scorsa estate, e per lo stesso motivo Cancelo e Rafinha non verranno riscattati: questa purtroppo è la dura realtà. Sarà molto difficile, anche perché c’è una scadenza – avverte Spalletti, che infine conclude – Brozovic è un giocatore perfetto, che ha completamente cambiato marcia: adesso non ha più cali mentali. Ero convinto fosse un trequartista puro, ma dopo due partite davanti alla difesa ho capito qual era il ruolo giusto per lui. Uno che non deve assolutamente partire è Skriniar: ha la faccia da bravo ragazzo, ma ha capacità incredibili. Arriverà Lautaro Martinez, che può essere molto importante soprattutto in prospettiva: dal punto di vista fisico e tecnico non ci saranno problemi, ma conteranno le sue reazioni iniziali. Barella e Nainggolan? Sono due buoni giocatori, ma adesso tocca al nostro ds Ausilio dimostrare tutto il suo valore. Icardi? Non so se rimarrà, conta la volontà del ragazzo. Trattenere uno che ha voglia di fare un’esperienza diversa non ha senso. Dipende dal mercato, ma ovviamente è meglio che rimanga. A meno che non ne arrivi uno più forte…“.