Mondiali di Russia, la scheda della Spagna: qualità allo stato puro

Mondiali di Russia, la scheda della Spagna: qualità allo stato puro

La Roja vuole vendicare il fallimento del Mondiale di Brasile 2014, in cui venne eliminata ai gironi da nazionale campione in carica. Tutto sulla Spagna: la rosa, la formazione tipo e i consigli per il fantamondiale

Da ormai 10 anni, che siano Campionati Europei o Mondiali, la Spagna è una delle nazionali favorite. E non potrebbe essere diversamente, visto che la Roja ha portato a casa gli Europei nel 2008 e nel 2012 e i Mondiali del 2010. Arrivata però forse con troppa leggerezza, la Spagna ha clamorosamente fallito la rassegna iridata brasiliana nel 2014. Davanti a loro, infatti, come prima e seconda del girone si sono qualificate rispettivamente Olanda e Cile. Nazionali che, per fortuna della Spagna, non parteciperanno all’edizione del 2018. Ecco quindi che la Nazionale Spagnola arriva a Russia 2018 con grande voglia di rivalsa, consapevole di dover riscattare un tracollo inaspettato. In ogni caso, la notizia dell’ultim’ora ha stravolto tutto. Lopetegui non sarà più l’allenatore della Spagna: a causa delle pessime tempistiche circa l’annuncio della sua firma col Real Madrid, il Presidente ha appena esonerato il ct. A due giorni dall’esordio col Portogallo, il suo sostituto in panchina sarà Fernando Hierro.

Sergio Ramos e compagni erano inseriti nello stesso girone di qualificazione dell’Italia, e sono uno dei motivi per cui noi non saremo in Russia. La Spagna ha agevolmente vinto il suo raggruppamento: in 10 partite, la Roja ha ottenuto 9 vittorie ed un pareggio per un totale di 28 punti su 30 totali. Gli unici che sono riusciti a strappargli un punticino sono stati proprio gli azzurri nella gara d’andata allo Juventus Stadium. Tuttavia, la differenza tra le due selezioni si è ampiamente vista al ritorno: la Spagna ci ha letteralmente surclassato al Bernabeu, imponendosi per 3-0. La difesa è ovviamente delle migliori – vista la strepitosa coppia Ramos-Piqué – ma quello che fa più impressione è l’attacco: nelle 10 partite di qualificazione, la squadra – oggi – di Hierro ha realizzato 36 gol.

Ecco la scheda con tutto quello che c’è da sapere sulla Spagna per i mondiali di Russia 2018: la rosa dei convocati, la formazione tipo, il calendario della prima fase e i consigli per il fantamondiale.

La rosa della Spagna

La rosa spagnola, semplicemente, trabocca di campioni. L’ormai ex ct Lopetegui ha fatto scelte forti e importanti, lasciando a casa giocatori che probabilmente sarebbero stati convocati in qualsiasi altra nazionale: nomi come Fabregas, Callejon, Suso, Morata e Marcos Alonso. A questi si aggiungono anche Luis Alberto,  Vitolo e Illaramendi. In compenso, però, il ct spagnolo non poteva fare a meno di Don Andrès: nonostante abbia ufficialmente lasciato il Barcellona e forse il calcio che conta, Iniesta sarà per l’ennesima volta protagonista di un Mondiale. Per il resto, tante conferme targate Real Madrid e blaugrana. Tra i big, spiccano anche 3 nomi dell’Atletico: Saul, Koke e Diego Costa. I pali, invece, saranno ovviamente difesi da quello che attualmente è considerato uno dei migliori portieri al mondo: De Gea del Manchester United.

Portieri: De Gea, Reina, Kepa

Difensori: Carvajal, Odriozola, Pique, Sergio Ramos, Nacho, Azpilicueta, Jordi Alba, Nacho Monreal

Centrocampisti: Busquets, Saul, Koke, Thiago, Iniesta, David Silva

Attaccanti: Isco, Asensio, Lucas Vázquez, Iago Aspas, Rodrigo, Diego Costa

Tutto sui mondiali di Russia 2018

La stella

Ce ne sarebbero tante di stelle in questa nazionale. Storicamente, infatti, la Spagna è sempre stata considerata una squadra corale, una selezione che ha sempre anteposto il gruppo e il possesso del pallone al campione e alla giocata del singolo. Tra i vari Iniesta e David Silva, però, questo potrebbe davvero essere il mondiale di Isco. Il trequartista del Real Madrid ha letteralmente stregato Zidane, che da quando si è seduto sulla panchina della capitale non ha mai smesso di elogiarlo. Classe, dribbling, assist e tiro da fuori. Si scrive “Isco”, si legge “talento puro”. Il numero 22 è il perfetto raccordo tra centrocampo e attacco, ma con dinamismo: non è il classico numero 10 vecchio stampo dotato di grande qualità ma che gioca da fermo. Questo ragazzo si muove in maniera moderna. Sempre in zona palla, ovunque si trovi, Isco crea superiorità numerica. Ecco perché Zidane non rinuncia mai a lui nelle partite più importanti: nei “Blancos”, fa stare in panchina “mister 100 milioni” Gareth Bale. Ma questi sono solo “bruscolini” in confronto alla clausola rescissoria fissata per lui dal presidente Florentino Perez: 700 milioni di euro.

La formazione tipo

Premesso che con gli spagnoli è impossibile parlare di moduli, Lopetegui ha dato una sua impronta a questa squadra senza però snaturarla. Hierro – che già faceva parte dello staff tecnico – continuerà senza dubbio sulla sua stessa lunghezza d’onda. Classica difesa a 4 e centrocampo a 3. Per il resto, fantasia. Diego Costa sarà la punta di riferimento, mentre attorno a lui agiranno Isco e David Silva. In mezzo, il regista sarà ancora Sergio Busquets, coadiuvato dalla qualità senza precedenti di Iniesta e Thiago Alcantara. Se questi cominciano a girarla, buona fortuna a chi deve andargliela a prendere.

Spagna (4-3-3): De Gea; Carvajal, Pique, Ramos, Jordi Alba; Thiago Alcantara, Sergio Busquets, Iniesta; Silva, Diego Costa, Isco All. Hierro

Il calendario della Spagna

Gli spagnoli sono inseriti nel gruppo insieme a Portogallo, Marocco e Iran. Esordiranno venerdì 15 giugno contro CR7, per un fantastico derby iberico. Ecco il calendario completo e la programmazione tv della prima fase.

15 giugno ore 20:00  Portogallo-Spagna (Canale 5)
20 giugno ore 20:00 Iran-Spagna (Italia 1)
25 giugno ore 20:00 Spagna-Marocco (Italia 1)

Dieci cose da sapere sui Mondiali di Russia 2018

I giocatori consigliati per il fantamondiale

  • De Gea: attualmente tra i migliori al mondo, il portiere del Manchester United è una sicurezza. La sua reattività non ha eguali su un campo da calcio, e finalmente si giocherà un Mondiale da protagonista. In questa stagione, il classe 1990 ha totalizzato – fra tutte le competizioni – 46 presenze subendo 35 gol: in ben 22 occasioni, però, è riuscito a mantenere la sua porta inviolata.
  • Sergio Ramos: il capitano del Real Madrid e della nazionale spagnola è uno dei difensori più temuti d’Europa. In marcatura non è fenomenale – soprattutto perché non velocissimo – ma a livello di personalità non ce n’è per nessuno. L’ex Siviglia è in grado di dare una carica pazzesca ai suoi compagni, ed ogni volta che lascia un segno è sempre maledettamente decisivo. Il ragazzo è infatti molto pericoloso anche in fase offensiva, di testa su calcio d’angolo: l’Atletico Madrid ne sa qualcosa. Il classe 1986, in tutta la sua carriera ai “Blancos”, ha totalizzato 564 presenze, 73 gol e 37 assist. Ed è un difensore centrale! Unico difetto: troppi malus.
  • Isco: la stella della Spagna è anche uno dei giocatori più pericolosi. Essendo sempre nel vivo del gioco, è in grado di partecipare ad ogni azione in cui gli spagnoli andranno a segno. Il suo talento gli permette di inventare una giocata in qualsiasi momento. Inoltre, le 3 Champions League consecutive gli hanno garantito anche grande esperienza internazionale. In questa stagione con il Real Madrid, il classe 1992 ha totalizzato – fra tutte le competizioni – 49 presenze, 9 gol e 10 assist. In più, solo 2 cartellini gialli e nessun rosso per lui in tutto l’anno.

I giocatori sconsigliati per il fantamondiale

  • Carvajal: dovesse riprendersi perfettamente dall’infortunio muscolare che lo colpito nella finale di Champions League contro il Liverpool, sarà lui il titolare. Il suo grande pregio è che è un terzino destro velocissimo, a cui Zidane concede grande libertà di spinta sulla corsia. E non potrebbe essere altrimenti: sei al Real Madrid! Il suo grande difetto, invece, è che non sa difendere. Il che, per un difensore, non è esattamente un affare. Lo spagnolo tende infatti a dimenticarsi spesso di tornare e di fare come si deve la diagonale difensiva: la sua velocità gli permette tante volte di recuperare e nascondere questa sua mancanza, ma in una competizione come il Mondiale potrebbe pagarla.
  • Sergio Busquets: la peggior stagione in carriera per il perno del Barcellona. Quando Guardiola lo mise al centro del campo al posto di Yaya Touré, molti lo presero per matto. Poi però si sono dovuti presto ricredere. Per anni questo ragazzo è stato il migliore nel suo ruolo. La sua qualità non è eccelsa, ma è bravissimo a mantenere equilibrio e senso della posizione. Busquets arriva però in Russia non nelle migliori condizioni fisiche, e potrebbe andare in contro a grosse difficoltà con la rapidità di certi avversari che militano in quella zona del campo. Inoltre, il numero 5 del Barcellona non è esattamente uno tranquillo: l’ammonizione è all’ordine del giorno.
  • Lucas Vazquez: l’esterno del Real Madrid non è un titolare di questa squadra, ma potrebbe ogni volta entrare a gara in corso. Il ragazzo è dotato di grande velocità e spirito di abnegazione, ma non è esattamente il tipo di giocatore con cui vincere un fantacalcio. Per chi non lo conosce bene, diciamo che potrebbe esser paragonato al più vicino Callejon: senza però tutti gli assist di Insigne. In questa stagione, il classe 1991 ha messo a segno soltanto 8 gol in 53 presenze.

La possibile sorpresa

  • Asensio: il fenomeno del Real Madrid ha qualcosa di unico. Zidane ha detto di lui: “Il suo sinistro è inferiore soltanto a quello di Leo Messi“. Il classe 1996 è un trequartista in grado di fare anche l’esterno, dotato di una qualità sopraffina: è semplicemente un predestinato. Nelle gerarchie parte leggermente dietro, ma è uno che impara in fretta. E la Juventus lo sa bene. 6 gol e 5 assist per lui quest’anno in 32 presenze in Liga. Entrando a mezz’ora dalla fine, la sua freschezza e la sua qualità nelle scelte potrebbero fare ogni volta – direttamente o meno – la differenza.

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