Roma, è morto Anzalone: “Il presidente gentiluomo” che costruì Trigoria

Roma, è morto Anzalone: “Il presidente gentiluomo” che costruì Trigoria

È morto nella notte, a 88 anni, Gaetano Anzalone: ricordato soprattutto dai tifosi della Roma, ecco chi è e cosa ha fatto

Importante lutto nel mondo della Roma e del calcio italiano in generale. È infatti morto questa notte Gaetano Anzalone, presidente del club giallorosso negli anni ’70. Un nome che potrebbe non dire molto ai più giovani, ma i più “anziani” lo potranno sicuramente ricordare con molto piacere. Noto infatti per le sue maniere signorili e particolarmente gentili, veniva chiamato “Il presidente gentiluomo“. Il club giallorosso ha pubblicato un breve comunicato di cordoglio: “L’AS Roma piange la scomparsa di Gaetano Anzalone, indimenticato presidente giallorosso dal 1971 al 1979, e si stringe attorno alla sua famiglia”. 

Chi è

Gaetano Anzalone è nato a Roiate, un comune in provincia di Roma, nel 1930. Imprenditore edile ed esponente della Democrazia Cristiana nel consiglio comunale capitolino, ha iniziato la carriera nello sport come dirigente dell’Ostiense. A metà degli anni ’60 approdò alla Roma come responsabile del settore giovanile. Nel 1971 acquistò la proprietà del club giallorosso, pagando un miliardo e mezzo di lire ad Alvaro Marchini. Restò al timone della società fino al 1979, quando venne sostituito da Viola.

Cosa ha fatto

Anzalone, durante il periodo di presidenza, ha “creato” il centro sportivo di Trigoria dove i giallorossi si allenano ancora oggi. Grazie anche all’esperienza come responsabile del settore giovanile, è stato un proprietario attento all’importanza del vivaio: con lui è esploso il talento di Conti. È ricordato anche per aver ingaggiato l’allenatore Liedholm e l’attaccante Pruzzo. Autore di una politica “responsabile” senza cadere in grandi disavanzi di bilancio, non è riuscito a vincere grandi trofei: in bacheca c’è un trofeo anglo-italiano nel 1972.