Consigli Fantacalcio, le 7 occasioni low cost per il fantamondiale

Consigli Fantacalcio, le 7 occasioni low cost per il fantamondiale

Tra blasonate e possibili sorprese ci sono alcuni giocatori che potrebbero arricchire la rosa del fantamondiale a basso prezzo

Il Mondiale di Russia 2018 è ormai alle porte, l’evento che tutti i grandi appassionati di calcio aspettano con ansia. E poi ci sono i “malati” di fantacalcio che con la rassegna iridata aspetta con ansia anche il fantamondiale. Un’occasione più unica che rara per poter creare una rosa composta da tanti top player come Lewandowski, Messi, Cristiano Ronaldo e così via. Ma si sa, anche tra amici e conoscenti vige la regola del fair play finanziario, e non tutti questi campioni possono far parte della stessa fantasquadra.

In virtù di ciò, fa sempre comodo puntare su qualche profilo low cost ma che possa dare un contributo importante in ottica bonus malus. Ed ecco, nel dettaglio, numeri e descrizioni di 7 giocatori che possono, in tal senso, solo arricchire la fantarosa, senza impoverire eccessivamente la tasca.

Consulta tutte le fantaschede delle 32 partecipanti a Russia 2018 

  • Neuer (Germania, 2 crediti): il portierone del Bayern Monaco ha una quotazione davvero bassa e che non rispecchia per niente il suo valore tecnico, nonché la bacheca di trofei personale. Una scelta dettata dai tanti guai fisici patiti che hanno permesso Ter Stegen del Barcellona di sopravanzare nelle gerarchie. Ma di certo, se Neuer mostrerà di essere tornato pienamente in forma, la saracinesca tedesca non gliela leverà nessuno.
  • Acuna (Argentina, 9 crediti): il terzino dello Sporting Lisbona è reduce da un’ottima stagione personale, in virtù dei sei gol e nove assist realizzati in campionato. Tra tanti top player della Seleccion, puntare sul ventisettenne potrebbe risultare una mossa vincente per il ruolo che ricopre, visti i pochi difensori presenti al Mondiale capaci di fare la differenza anche in zona offensiva.
  • Danilo (Brasile, 7 crediti): apparentemente lo score di tre gol e un assist sembrano pochi. Ma se si considera che le partite da giocare sono molte di meno e soprattutto si fa parte di una rosa affascinante e che fa del calcio spettacolo la sua ragione di esistere, non si può non considerare interessante il profilo del terzino del Manchester City. E se a questo si aggiungono le sole due ammonizioni rimediate in stagione, ogni dubbio è destinato a sparire.
  • Obi (Nigeria, 6 crediti): il centrocampista del Torino è ormai giunto alla piena maturazione ed è reduce dalla sua migliore stagione da quando è in Italia. I sei gol e due assist stagionali sono solo il risultato finale del gran lavoro fatto da Mazzarri sul classe 1991, pronto a stupire anche in Nazionale, con una squadra che, per tradizione, è sempre insidiosa e crea problemi all’avversario. Proprio in perfetto stile Obi.
  • Bentancur (Uruguay, 8 crediti): il centrocampista della Juventus non ha conseguito nessun bonus in stagione. Motivo per il quale non ci sarebbe ragione per puntare su di lui. Eppure se si analizza bene la sua situazione si constata come abbia dalla sua parte l’entusiasmo dettato dall’età, 21 anni, nonché delle spiccate doti tecniche già messe in mostra che all’ombra di un certo Miralem Pjanic sono solo migliorate. A questo prezzo non si può non scommettere su di lui.
  • Batshuayi (Belgio, 6 crediti): la fama da gregario l’ha accompagnato un po’ ovunque, ma al Borussia Dortmund l’attaccante ha trovato la sua giusta dimensione giocando sei mesi davvero a buon livello, con nove reti realizzate in totale. Se a questo si aggiungono tutte le volte che è stato decisivo con i suoi gol da subentrante, non si può non giocarsi questi sei crediti per l’attacco, soprattutto se si pensa di puntare sul connazionale Lukaku. 
  • Finnbogason (Islanda, 9 crediti): nella Nazionale delle meraviglie spicca il rendimento dell’attaccante ventinovenne, autore in Germania, con l’Augusta, di ben dodici reti, mostrando anche una certa bravura nel non incorrere in malus. Pur essendoci tanti bomber che si contenderanno il trionfo finale, la differenza potrà farla soprattutto l’entusiasmo del ragazzo e dei suoi connazionali. E l’essere arrivati ai quarti di finale a Euro 2016 fa capire che anche quest’anno Finnbogason e tutta l’Islanda non vorranno certo risparmiarsi.