Modric, Dzeko e Milinkovic-Savic: come sarebbe la Iugoslavia oggi

Modric, Dzeko e Milinkovic-Savic: come sarebbe la Iugoslavia oggi

Il calcio slavo sta toccando uno dei punti più alti della sua storia, per qualità ed abbondanza dei suoi rappresentanti. Ecco come giocherebbe una Iugoslavia unita

Si è conclusa da qualche minuto la sfida che ha visto trionfare la Croazia sull’Argentina. Una netta vittoria per 3-0 che non lascia possibilità di replica e, soprattutto, dà continuità di risultati alla nazionale esteuropea. È un momento magico per il calcio slavo, che vede due sue esponenti brillare in un Mondiale più che mai senza favoriti. Soprattutto i croati possono andare molto avanti nel tabellone, ma anche la Serbia può dire la sua e sorprendere. Anche nelle selezioni balcaniche rimaste escluse dalla rassegna iridata – Bosnia, Slovenia, Macedonia, Montenegro – sono presenti diverse stelle. La domanda, che da ormai oltre 20 anni tantissimi appassionati di calcio, è questa: come sarebbe una nazionale iugoslava al giorno d’oggi? Vediamo dunque chi convocherebbe e come giocherebbe una rappresentativa del superStato, se non si fosse sciolto nel 1992.

I 23 convocati

Portieri: il pacchetto dei portieri sarebbe di assoluta qualità. In questo caso si pescherebbe per due terzi del reparto dalla Slovenia, prendendo l’interista Handanovic e Oblak. I due connazionali si giocherebbero il posto da titolare, mentre il terzo convocato sarebbe con ogni probabilità il croato Subasic.

Difensori: forse questo sarebbe il reparto debole di una selezione iugoslava, ma comunque vanterebbe esponenti di primissimo piano, soprattutto provenienti dalla Serbia. Spicca il romanista Kolarov, terzino dall’inesauribile spinta e grande battitore di calci piazzati, autore del gol decisivo per la vittoria delle Aquile Bianche sulla Costa Rica. Gli altri esterni bassi convocati sarebbero l’ex Sassuolo Vrsaljko, titolare a destra nella Croazia, il serbo Ivanovic e il bosniaco Kolasinac. In mezzo è pronta una batteria di centrali di tutto rispetto: il montenegrino Savic, il croato Lovren e i serbi Milenkovic e Nastasic – assente al Mondiale per infortunio – .

Centrocampisti: qui una Iugoslavia unita potrebbe dare il meglio, offrendo almeno un top player per ogni ruolo del centrocampo. La Croazia offrirebbe buona parte del reparto, mettendo a disposizione la qualità di Modric, Rakitic, Perisic e Brozovic. Questa ottima base verrebbe poi arricchita da innesti tutt’altro che secondari. Spicca tra questi la stella della Lazio Milinkovic-Savic, serbo esattamente come il torinista Ljajic e Matic del Manchester United. Completa il reparto un vero e proprio gioiello come il bianconero Pjanic.

Attaccanti: il reparto offensivo della selezione iugoslava non offrirebbe giocatori eccessivamente estrosi, ma comunque attaccanti ben piazzati e perfetti per sfruttare le doti di inserimento dei centrocampisti slavi. Il posto da punta titolare sarebbe conteso, in un derby tutto “italiano”, tra il croato e juventino Mandzukic e il bosniaco e romanista Dzeko. Per completare la rosa la scelta probabilmente ricadrebbe su altri due giocatori della Croazia, i duttili Kramaric e Rebic.

L’undici titolare

Difficile trovare solo 11 giocatori da mandare in campo ogni volta. Probabilmente le gerarchie di una nazionale iugoslava sarebbero tutt’altro che ben definite e il modulo sempre aperto ad esperimenti. Un’idea potrebbe però essere un 4-3-2-1 così schierato:

Iugoslavia (4-3-2-1): Oblak (Slovenia); Vrsaljko (Croazia), Savic (Montenegro), Lovren (Croazia), Kolarov (Serbia); Rakitic (Croazia), Matic (Serbia), Modric (Croazia); Pjanic (Bosnia), Milinkovic Savic (Serbia); Dzeko (Bosnia).

Una formazione che, visti anche i ricambi, incute davvero timore. Poche altre rappresentative potrebbero vantare un tale potenziale. Chiaramente ci sono anche mille motivi per cui questa selezione potrebbe non ingranare, primo tra tutti il grande nazionalismo che connota ciascuna comunità etnica rappresentata. Le divisioni culturali potrebbero rendere inutile l’enorme talento di cui disporrebbe una simile rosa. Rimanendo nel campo delle fantasie calcistiche, però, sarebbe davvero una squadra da urlo.

fonte foto: fifa.com