Serie B, indagine della FIGC su Spezia-Parma. A rischio la Serie A

Serie B, indagine della FIGC su Spezia-Parma. A rischio la Serie A

L’inchiesta della Procura è stata aperta sulla base di alcuni sms sospetti tra giocatori gialloblu e spezzini alla vigilia del match

Riavvolgiamo il nastro al 18 maggio scorso. Una data che ha significato molto per il Parma Calcio, vittorioso a La Spezia per 0-2 e matematicamente promosso in Serie A. Per i tifosi emiliani, un match che ha posto fine al purgatorio post-fallimento. Le ipotesi di una partita “accomodata” dai padroni di casa avevano già trovato terreno fertile tra i più polemici. Nel mirino era entrato soprattutto il rigore sbagliato – a risultato ancora fermo sullo 0-0 – dall’attaccante dello Spezia Alberto Gilardino. Il suo passato in gialloblu aveva suscitato più di un cattivo pensiero tra i sostenitori liguri e non solo. Ora, però, non sono solo i sospetti da bar ad animare le discussioni intorno alla partita decisiva per la promozione del Parma.

L’indagine aperta dalla FIGC

La Procura della FIGC ha aperto infatti un’indagine sulla base delle denunce di due giocatori spezzini, De Col e Masi, che hanno segnalato alcuni sms piuttosto ambigui. I mittenti dei messaggi? Calaiò e Ceravolo (quest’ultimo anche in gol nel match incriminato), che avrebbero chiesto alla vigilia del match meno attenzione in fase difensiva ai prossimi avversari. Da quanto traspare, non si tratta di contenuti chiaramente diretti a chiedere di falsare la partita, ma comunque abbastanza rilevanti da spingere i due calciatori dello Spezia a muoversi per evitare un’accusa di omessa denuncia. La Procura ha già ascoltato i giocatori e anche due dirigenti della squadra ligure.

Nella giornata di ieri si è tenuto anche l’interrogatorio a Calaiò e Ceravolo. Solo attraverso le dichiarazioni dei due si potrà capire in che direzione procedere. È necessario innanzitutto capire se vi sia il coinvolgimento di altri tesserati gialloblu nella vicenda, se e quanto i messaggi possano essere considerati “diretti ad alterare lo svolgimento o il risultato di una gara” e soprattutto se la società emiliana ha qualche parte nella faccenda. Quest’ultima opzione è quella che più di tutte fa tremare il Parma, in quanto potrebbe comportare l’esclusione della squadra dalla prossima Serie A. Al momento, però, l’ipotesi di una “responsabilità oggettiva” del club sembra decisamente remota. Il verdetto comunque dovrebbe arrivare entro la prossima settimana.